– “Non c’è nulla di vero, niente che abbia un fondamento”.
Il segretario provinciale dell’Udc Alessandro Romoli e il presidente Francesco Bigiotti commentano così il documento di sfiducia che sarebbe stato presentato ieri da 45 membri del direttivo provinciale del partito, in completa sintonia con quanto già dichiarato da Rodolfo Gigli.
“Non è assolutamente vero – afferma con decisione Bigiotti -. Alla segreteria non è arrivato niente di niente”.
Poi, concedendo per assurdo che la lettera ci sia, il presidente provinciale dell’Udc esprime dubbi sui numeri. “Santucci credo che non abbiamo più di dodici o tredici membri dalla sua parte – conclude -, mi sembra un po’ assurdo che riesca a convincere 45 membri a firmare una cosa del genere”.
Dello stesso parere anche Alessandro Romoli, segretario provinciale dell’Udc. “Rimango sorpreso e basito – dice -. Penso si tratti davvero di sciocchezze visto che nessuno mi ha informato di una cosa del genere. Noi non abbiamo mai messo in difficoltà nessuno quindi non capisco proprio che senso avrebbe”.
Insomma, anche per Romoli, l’Udc non è affatto un partito da commissariare. “Non mi risulta affatto che il partito possa essere commissariato – ribadisce – chiunque abbia detto una cosa del genere ha travisato la realtà dei fatti”.
Poi un accenno agli ipotetici “responsabili”. “Se è stato Santucci – conclude – oppure qualcun altro, io non ne ho idea, ma sicuramente è qualcuno che forse non ha saputo scindere bene le aspirazioni personali con la realtà dei fatti. Io so soltanto che dal canto mio sono assolutamente sereno e tranquillo”.
Francesca Buzzi

