Riceviamo e pubblichiamo – Il giorno 12 ottobre, tanto desiderato dai nipoti ma anche dai nonni, è finalmente giunto, non per ricordare la scoperta dell’America, ma per un importante appuntamento ad Abbadia San Salvatore e per trascorrere un giorno e mezzo in questa fresca e accogliente località amiatina.
Nel primo pomeriggio del giorno fissato, un pullman Gran Turismo ha raccolto a Valentano, Cellere, Arlena di Castro, Tuscania e Viterbo un’allegra comitiva di persone, facenti parte del gruppo di Nonni e Nipoti, che sviluppa il progetto promosso dal Laboratorio Incontri Generazionali dell’Università degli Studi di Milano in collaborazione con la Sapienza Università di Roma e che è stato accolto, fin dal 2002, nella realtà viterbese dall’Associazione di Volontariato Caritas “Emmaus” onlus, in rete con altri Enti pubblici e privati del territorio locale.
Il progetto è finalizzato all’incontro e alla socializzazione tra partecipanti di diverse generazioni non legati da vincoli di parentela, ma simpaticamente definiti “Nonni e Nipoti”.
Nell’incontro tra i partecipanti, che consiste in un itinerario turistico articolato ogni anno intorno a una tematica diversa (Nonni e Nipoti sulle tracce degli Etruschi, Nonni e Nipoti sulle tracce dei Romani, Nonni e Nipoti alla scoperta dei borghi medioevali, Nonni e Nipoti sulle tracce dei Briganti della Maremma ecc.), l’équipe di ricerca ha identificato tre fasi nel progredire dei rapporti tra le generazioni: avvicinamento, conoscenza, empatia.
Concorre alle dinamiche di evoluzione delle relazioni l’attività teatrale, alla quale il gruppo dei Nonni e Nipoti è stato introdotto grazie alla presenza nell’équipe di ricerca della Dr.ssa Giuseppina Cattaneo, esperta psicodrammista. Proprio seguendo la sua linea educativa, subito la prima sera, presso la discoteca Club ’71, alle 21,30, si è tenuto lo spettacolo teatrale “Nonni e nipoti: Tiburzi dietro la leggenda” di Filippo Ottoni, con la regia di Romualdo Luzi.
Tutti gli attori, grandi e piccoli, si sono esibiti nell’ormai collaudato spettacolo teatrale, fornendo una prova magistrale, apprezzata e commentata dall’organizzatore dr. Nicola Cirocco e dal vice sindaco della cittadina.
Al termine, c’è stato uno scambio di doni da parte delle autorità di Abbadia San Salvatore e del gruppo di Viterbo.
Il gruppo teatrale è formato da Alberto Stendardi, Idalba Antonetti, Dora Scoyni, Giovanna Ludovisi, Isabella Ludovisi, Nicoletta Borgna, Rosita Deci, Stefania Antonelli, Marisa Santuomo, Eleonora Soru, Rosa Vagliello, Valentina Biancalana, Michael Campitelli, Lorenzo Serafini, Chiara Fortugno, Silvia Rempicci, Valeria Rempicci, Gaia Nassi, Margherita Principe, Giovanni Serafini, Giovanni Ciucci, Renzo Salvatori, Giovanni Biancalana, Luigi Spagna, Mario Franci, Vittorio Priolo, Lorenzo Olivieri, Danila Mele, Roberto Rempicci, Dino Piovani, Domenica Cagnucci, Assunta Cruciani e Marcello Palombo, nelle vesti di Domenico Tiburzi.
Il giorno seguente, tutti a visitare il caratteristico centro storico di Abbadia e la splendida Abbazia e alle 10,30, Convegno presso l’Aula Magna I.T.I. “A. Avogadro” sul tema “I racconti dei nonni per la sedimentazione dell’identità culturale del territorio”.
All’introduzione del dr. Cirocco è seguita la presentazione della dr.ssa Elena Bocci, dell’Università la Sapienza, che ha brevemente presentato i principali risultati delle ricerche/sperimentazioni “Nonni e Nipoti” realizzate a Viterbo nel periodo 2002-2012, facendo seguito ai primi studi del Laboratorio Incontri Generazionali dell’Università degli Studi di Milano. Successivamente, la dr.ssa Danila Mele ha riportato la relazione del prof. Pietro Clemente dell’Università degli Studi di Firenze, dando conto di quella che è stata definita “l’altra storia”, sulla base di alcuni ricordi dei nonni toscani, trasmessi oralmente ai loro nipoti. Nell’ultimo intervento la dr.ssa Elena Bocci ha affrontato il tema della memoria degli anziani di Tuscania (Vt), rievocando il tragico evento del terremoto che colpì la cittadina il 6 febbraio del 1971.
A conclusione dell’incontro è avvenuta, alla presenza di gruppi di Viterbo, Chiusi e Predappio, la premiazione dei vincitori del concorso nazionale aperto a tutti i nonni d’Italia, con la dicitura: Premiazione “Un albero per i nipoti-Festa dei Nonni”.
Nel pomeriggio, il gruppo di Viterbo si è introdotto nelle suggestive vie del centro storico per ammirare i prodotti esposti nei più svariati mercatini, i quali presentavano oggetti del passato, bambole, quadri, abiti, ma anche invitanti caldarroste e odorosi funghi (uno addirittura di un chilo e mezzo): il relativo prezzo ha naturalmente scoraggiato alcuni possibili acquirenti.
La giornata è stata leggermente ventilata ma serena, e alle ore 17,30 il pullman ci ha ricondotto nei rispettivi paesi, un po’ stanchi ma entusiasti per l’esperienza vissuta, per l’amichevole accoglienza ricevuta e per le sinergie instaurate che lasciano intravvedere nuove opportunità per i Nonni e Nipoti sul piano internazionale.
Mario Olimpieri