Riceviamo e pubblichiamo – Visto che sono stata chiamata in causa e ingiustamente accusata dall’assessore Fattorini vorrei anch’io precisare alcune cose.
Sono stata nominata dirigente presso l’istituto comprensivo Egidi a settembre 2010 e ho trovato un organico di 9 classi prime, 2 in più rispetto all’anno scolastico precedente.
Altre 9 si sono formate con le iscrizioni a gennaio 2011.
Qui è sorto il problema perché sono cominciate a mancare le aule.
In attesa che venisse costruito un edificio scolastico nuovo nel quartiere Ellera/Santa Barbara in continua espansione e abitato da famiglie giovani, ho inviato più volte al Comune la richiesta di reperire locali o di ampliare quelli esistenti.
Gli amministratori hanno recepito questa esigenza e abbiamo fatto varie riunioni tra tecnici, assessori e dirigenti scolastici per trovare delle soluzioni e ottimizzare le risorse esistenti.
La scuola Egidi, come risulta dai tabulati sulla capienza degli edifici, dispone di 24 aule, vale a dire può ospitare 8 corsi di scuola media.
Nella riunione prima delle iscrizioni per l’anno scolastico 2012-13, ho spiegato ai genitori che sono intervenuti, che avrei potuto accettare solo alunni residenti nel quartiere e/o provenienti dalle scuola primarie Ellera Villanova, La Quercia e/o che avessero fratelli già frequentanti all’Egidi; tali criteri erano stati deliberati in sede di consiglio di istituto.
Dopo le iscrizioni è stata stilata una graduatoria e 15 alunni, che non rispondevano ai suddetti requisiti, sono stati dirottati verso altre scuole. Si sono formate così 8 classi prime invece che 9.
Non ho rispettato forse gli accordi? Sono rimasta dentro i parametri della scuola Egidi (8 classi per corso).
Forse l’assessore Fattorini pretendeva che io formassi soltanto 5 classi per non superare il numero massimo dell’Istituto? Ma dimentica che nelle suddette riunioni era stato concordato che si doveva arrivare a regime in maniera graduale e che sarebbe stato comunque necessario trovare dei locali che accogliessero temporaneamente gli alunni in eccedenza, in attesa di un piano di urbanistica scolastica.
Quanto sopra come anche evidenziato e stabilito negli atti deliberativi adottati dal Comune di Viterbo Tanto è vero che l’assessore stesso dice di aver fatto un sopralluogo vicino all’Egidi insieme al dirigente Fioramanti per cercare dei locali idonei.
Io d’altra parte mi sono presa le mie responsabilità in attesa che il problema fosse risolto. Non so che cosa ha firmato l’assessore ma non può affermare di non sapere nulla anche perché, circa un mese fa è venuto da me all’Egidi e insieme siamo andati a controllare lo stato dei lavori in via Arma dei Carabinieri.
Visto che era accompagnato dalla sua segretaria, dalla dottoressa Bonasera e dall’ingegnere DelloVicario, se non si ricorda, possiamo chiederlo a loro.
Non mi sembra uno scandalo pagare l’affitto (non certo dell’importo sparato in alcuni articoli) per garantire un servizio ai cittadini, mi sembra anzi che già da quasi 30 anni si paghi un affitto per la scuola primaria di Villanova e da qualche anno anche per la scuola dell’infanzia di Santa Barbara.
L’assessore Fattorini mi ha assicurato che verrà alla riunione preliminare con i genitori degli alunni che dovranno iscriversi alle classi prime per spiegare loro che c’è una scuola semivuota che deve essere riempita situata nel centro storico.
In questa sede molte famiglie, che abitano a Santa Barbara o nei nuovi agglomerati urbani che sono sorti e stanno sorgendo a Colle Verde e a viale Trieste dovranno portare i loro figli.
Vorrei inoltre precisare che non ho nessun interesse personale in questa faccenda, che non posso fare carriera e che il mio stipendio non aumenta con il numero degli alunni.
Loretta Bucciotti
Dirigete scolastico istituto comprensivo Egidi
