– Viterbo assorbirà il turismo di Caserta e campano.
E’ quanto riportato ieri dall’edizione online del Corriere del mezzogiorno.
Secondo il giornale, Viterbo diventerà la meta turistica di parte di quel flusso turistico che ogni anno coinvolge Caserta e la Campania, attratto dalla reggia. La reggia infatti starebbe perdendo appeal perché in cattivo stato. “La reggia è incerottata e vede minata la sua capacità di attrazione” spiega il quotidiano.
Ciò è emerso a Rimini, durante la convention organizzata da Ttg Today, una rivista internazionale considerata la più autorevole in campo di turismo.
Caserta e la sua reggia sarebbero sparite dalle carte turistiche degli operatori del settore, lasciando il loro posto a Viterbo.
Gli operatori di Ischia e Sorrento, quelli che guidano il traffico turistico dal mare verso l’interno della regione Campania, ma soprattutto la compagnia di navigazione Royal Caribbean hanno cancellato Caserta come sede di tappa. Una parte del traffico turistico del 2013 verrà dirottato verso la città dei papi.
“Gli operatori di Ischia e Sorrento, quelli che assorbono il traffico turistico dal mare e lo dirottano all’interno della regione,- dichiara al Corriere del Mezzogiorno l’operatore turistico casertano Francesco Marzano – hanno del tutto cancellato la nostra città come sede di tappa.
I torpedoni prenderanno altre strade, ovviamente quelle di Pompei ed Ercolano, ma Caserta non sarà nemmeno lambita. Stessa esclusione dalla rotte di terra hanno operato i programmatori della Royal Caribbean, compagnia di navigazione che da Napoli dirotta di giorno i suoi passeggeri. La meta prescelta per il 2013 sarà Viterbo, città dei Papi. Le ultime notizie sul complesso vanvitelliano hanno dato il colpo di grazia, è vero, ma la situazione precipitava da alcuni anni e le cifre parlano chiaro, passare dal milione e passa di visitatori della reggia del 1998 agli scarsi 570mila del 2011 vorrà dire pure qualcosa”.
Difficile calcolare quanti visitatori potranno arrivare a Viterbo. Certo è che sarebbe conveniente per la città non farsi trovare impreparata.
