– Virtus Pilastro – Fulgur Tuscania 1 – 0
VIRTUS PILASTRO: Lattanzi, Bianchi, Esposito, Casella, Addabbo, De Rosa, Pastori, Settimi, Papalini, Geronzi, Masini, Caiazza, Fayed, Pennacchietti, Santopietro, Selvaggini.
Allenatore: Settimi.
FULGUR TUSCANIA: Lombardi, Ajdini, Nassi, Fangar, Fapperdue, Federici, Nicolai C, Nicolai A, Urable, Restuccia (cap), Benedetti, Maccarri, Di Buscio, Pacini, Sposetti, Piciollo, Rocchi.
Allenatore: Sposetti.
ARBITRO: Ranucci della sezione di Viterbo.
Prima vittoria per la compagine allievi Virtus Pilastro, che si impone con il minimo scarto sui pari età della Fulgur Tuscania; partita fortemente condizionata dal forte vento, che soffia a favore degli ospiti nella prima parte della gara, ma i ragazzi di mister Sposetti, non vanno al di là di uno sterile predominio di campo. I padroni di casa, pur difendendosi con ordine, faticano uscire dalla propria metà campo, anche se al 31’ potrebbe beneficiare di un penalty, per un fallo di Fapperdue su Geronzi lanciato a rete in area: l’arbitro non ritiene grave l’intervento del giocatore ospite.
Nella ripresa le cose cambiano, sono i padroni di casa, che impongono il proprio gioco, ma anche in questo caso Lombardi non corre grossi pericoli, se non un bel diagonale di Papalini al 18’ che l’estremo difensore ospite neutralizza. I ragazzi di mister Settimi si affidano quindi alle punizioni di Geronzi, che al secondo tentativo centra l’incrocio dei pali da trenta metri battendo un incolpevole Lombardi. Partita che si accende con gli ospiti che tentano la rimonta, ma Lattanzi è sempre attento alle conclusioni degli attaccanti avversari ben coadiuvato dalla propria difesa.
Ottimo l’arbitraggio del signor Ranucci, che ha diretto con fermezza e competenza.
Quindi tre punti incamerati non senza patemi d’animo, da una squadra che mette in campo molta generosità, ma che sovente rimane in difficoltà sotto il pressing avversario; soprattutto nella seconda parte della gara si perdono le geometrie, e le posizioni; il Fulgur Tuscania non ha saputo concretizzare il vantaggio avuto nella prima parte della gara, con il vento a favore, e Restuccia e compagni non sono stati così incisivi come avrebbero dovuto.
