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– Rapine in banca, i quattro traditi da un tatuaggio.
Uno dei particolari più utili all’identificazione delle quattro persone arrestate questa mattina dai carabinieri di Civitavecchia per rapina, è stato proprio un vistoso tatuaggio a forma di serpente, oltre alle parrucche e ad alcuni accessori indossati più volte per tentare di non farsi riconoscere (fotocronaca: le immagini delle rapine).
Le indagini, concluse questa mattina, erano partite da un controllo messo in atto dal maresciallo Sergio Ferraro, della stazione dei carabinieri di Pescia Romana. Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, infatti, il 18 ottobre 2011, il maresciallo aveva notato un’auto sospetta che sostava di fronte alla banca della Costa d’argento.
Le quattro persone che erano all’interno sono scappate alla vista dei militari per poi essere raggiunte dopo un inseguimento sull’Aurelia e arrestate per resistenza a pubblico ufficiale. All’interno della macchina i carabinieri del maresciallo Ferraro trovarono anche parrucche, cappelli e taglierini, oggetti che li insospettirono come possibili autori di rapine. Uno dei quattro uomini, poi, aveva, appunto,un tatuaggio a forma di serpente.
Da qui partì l’operazione “Tattoo” portata avanti dai militari di Civitavecchia che hanno ricondotto i quattro: Gianluca Kocev, Guerrino Bevilacqua, Vito Leonardo Novello e Danilo Pinna, a tre diverse rapine sul litorale: quella del 27 settembre 2011 all’Unicredit di Civitavecchia, quella del 10 ottobre 2011 al Banco di Sardegna di Civitavecchia e quella del 22 agosto 2011 alla Cassa di Risparmio di Civitavecchia di Ladispoli.
Secondo le indagini i quattro avrebbero agito di solito entrando nelle agenzie camuffati con parrucche, occhiali e cappelli, armati di taglierino o pistola semiautomatica, servendosi di un marsupio o di una borsa a tracolla per portare via il denaro.
Il loro riconoscimento è stato possibile anche grazie alle telecamere a circuito chiuso delle banche.





