Riceviamo e pubblichiamo – Ormai è del tutto evidente che chiedere le elezioni a dicembre, significa rinunciare o non volere la riduzione dei consiglieri regionali da 70 a 50, come indicato nell’ultimo decreto del governo.
Per evitare che tutto resti come prima, nonostante le tante dichiarazioni favorevoli alla riduzione del numero dei consiglieri e alla contestuale modifica della legge elettorale, io credo che sia necessario procedere al piu presto alla convocazione del consiglio Regionale per apportare le necessarie modifiche allo statuto.
La posta in palio non e la data delle elezioni, ma il mantenimento di situazioni di privilegio che sono la causa che ha determinato linterruzione traumatica della legislatura. Concordo con quanti hanno preso posizioni in questo senso.
Adesso, convinti di queste buone ragioni, dobbiamo alzare la voce verso il presidente della Giunta perche si attivi per assumere le decisioni nel luogo a questo deputato, che e il consiglio regionale.
E questo lunico argomento credibile e condivisibile per non andare subito al voto, come chiedono alcuni colleghi dellopposizione pervicaci nei loro e negli altrui sbagli. Non ci si puo presentare agli elettori facendo finta di non aver capito la lezione dei fatti e pensare che il terreno infido e le piante malate, si bonifichino raccogliendo e buttando via qualche mela marcia.
Bisogna risanare la pianta e il terreno, per evitare il ripetersi o il perpetuarsi di casi simili o peggiori. Io credo che sia necessario tener fermi due punti: si al voto al piu presto, ma a condizione che siano prese le decisioni fondamentali per risanare il sistema e cioe modifica della legge elettorale (abolizione del listino) e soprattutto riduzione dei consiglieri. Lapertura del confronto su questi due temi in consiglio regionale farà cessare il trionfale ”bla, bla bla” dei venditori di fumo sull’emergenza democratica.
Rodolfo Gigli
consigliere regionale Udc
