Riceviamo e pubblichiamo – E’ arrivata come una doccia fredda per milioni di studenti europei la notizia che il “Progetto Erasmus” potrebbe chiudere i battenti, e che circa il 30% delle domande pervenute nel 2012 potrebbero non essere finanziate.
Dopo 25 anni e 3 milioni di studenti coinvolti potrebbe quindi fallire il più grande progetto di integrazione europea.
Le associazioni studentesche di tutta Europa si sono già mobilitate sottoscrivendo un appello alle istituzioni nazionali e dell’Unione affinché venga scongiurata questa ipotesi, e tra loro i Giovani Democratici.
Come circolo Peppino Impastato crediamo che non solo le associazioni studentesche ma i cittadini tutti debbano contribuire sostenendo il diritto allo studio e il sogno degli Stati Uniti d’Europa.
Pertanto saremo in piazza sabato 13 e domenica 14 ottobre nelle piazze del centro storico di Viterbo con dei banchetti dove sarà possibile sottoscrivere l’appello.
Il testo dell’appello
Nell’arco di 25 anni oltre 3 milioni di giovani europei sono stati protagonisti del progetto Erasmus. Per generazioni di cittadini europei formarsi, creare conoscenza, economia, socialità, in un paese diverso dal proprio, è stata l’opportunità per contribuire in maniera simbolica e concreta al processo di integrazione europea.
Un progetto quello Erasmus che mette al centro della propria stessa identità quelle che dovrebbero essere le basi dell’unione politica del nostro continente: i saperi, le pari opportunità, la fratellanza, la mobilità geografica e sociale. Far morire, dopo un quarto di secolo di importanti risultati ottenuti, questa esperienza sarebbe un atto di miopia politica non perdonabile. Il peso ed i costi della crisi non possono ricadere su quella che invece dovrebbe essere una delle chiavi di volta per uscirne: l’investimento in ricerca, innovazione, mobilità.
Per questo chiediamo alle istituzioni europee preposte ed ai nostri rispettivi paese di provenienza di predisporre le adeguate soluzioni legislative e finanziare al fine di salvare ed ampliare il progetto Erasmus. Tassare le transazioni finanziare, ad esempio, così come richiesto anche nella nostra campagna Rise UP, e destinare una quota del fondo ottenuto alle borse di studio europee, alla costruzione della società della conoscenza e all’integrazione potrebbe essere una soluzione auspicabile.
Giovani Democratici (Gd)
Rete Universitaria Nazionale (Run)
Juventudes Socialista de Espana (Jse)
La Federacionde Asociaciones de Estudiantes Progresista (Faest)
Mouvement des Jeunes Socialistes (Mjs)
Circolo Peppino Impastato – Viterbo