Riceviamo e pubblichiamo – In queste settimane abbiamo assistito, con grave dolore per le coscienze e crescente indignazione civile, alla delegittimazione pressoché totale della Regione Lazio.
La totale negazione delle nozioni di “bene comune” e “interesse generale” ha portato alla deriva un ente decisivo per la vita di oltre cinque milioni di persone.
Di fronte a questa emergenza democratica, chiediamo che sia restituita al più presto la parola agli elettori per restituire dignità e credibilità alle istituzioni. I cittadini del Lazio hanno il diritto di tornare a scegliere i propri rappresentanti e ricominciare ad essere protagonisti del proprio futuro.
Ogni ulteriore tentativo di rinvio del voto, rischia di incidere negativamente, anche sul piano materiale, sulla vita dei cittadini, dei territori, delle imprese e dei lavoratori Lazio, privati di un fondamentale livello di governo, e di minare ulteriormente la fiducia nei confronti della rappresentanza democratica e delle Istituzioni della nostra Repubblica.
Per queste ragioni sentiamo l’esigenza di costruire una mobilitazione democratica che possa coinvolgere le forze politiche, il mondo dell’associazionismo, i cittadini, il mondo del lavoro.
L’appello è per iniziare da subito: Mercoledì 17 ottobre alle 18 davanti la sede della Prefettura di Viterbo con un presidio per la democrazia e per il voto nel Lazio.
Andrea Egidi
