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Una cartolina dal lago…

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Il sindaco di Graffignano Adriano Santori

Il sindaco dimissionario di Graffignano Adriano Santori

L'assessore Luciano Cardoni

L’assessore Luciano Cardoni

La perquisizione della forestale negli uffici del Genio civile

La perquisizione della forestale negli uffici del Genio civile

Le immagini dai filmati della forestale

Le immagini dai filmati della forestale

I controlli della forestale

I controlli della forestale

Una cartolina dal lago. Così sarebbe stato chiamato l’invito a partecipare all’appalto per i lavori al parco sportivo locale.

E’ una delle 26 presunte gare truccate dell’inchiesta Genio e sregolatezza. 230mila euro per ultimare i lavori di realizzazione della piscina coperta di Bolsena.

Non spicca tanto per l’importo, quanto per la creatività nel parlare in codice dei contratti incriminati. Roberto Lanzi sembra particolarmente abile in questo.

Il funzionario del Genio civile di Viterbo, presunta figura di spicco nel sistema scoperto dalla forestale, avrebbe conosciuto alla perfezione il lessico degli appalti truccati.

Sarebbe stato Lanzi, nell’agosto 2010, a comunicare a un imprenditore di Bagnoregio di avergli fatto recapitare l’invito a partecipare alla gara. Era quella la “cartolina dal lago”. Ma Lanzi aggiungeva un’altra cosa: l’imprenditore avrebbe dovuto inviargli una “lettera di ringraziamento”. Espressione che, secondo gli investigatori, era un segnale di stop. Un sollecito a non presentare offerte, perché l’appalto in questione era già stato promesso a qualcun altro.

La gara, in questo caso, se la aggiudicò la Tecno Edil di Fabrizio Giraldo, uno degli otto imprenditori finiti in arresto nel blitz Genio e sregolatezza.

Gli arrestati sono dodici in tutto. Imprenditori, ma anche i funzionari dell’ufficio gare del Genio civile Lanzi e Gabriela Annesi e gli amministratori Adriano Santori e Luciano Cardoni, sindaco di Graffignano e assessore all’Ambiente.

Per loro, oggi, potrebbe essere il giorno della verità. Gli arrestati aspettano da giovedì il responso del gip Franca Marinelli sulle richieste di scarcerazione o alleggerimento delle misure avanzate dai legali. In nove sono in cella dal blitz della scorsa settimana, gli altri tre ai domiciliari.

Per ora, è arrivato solo il parere dei pubblici ministeri Stefano D’Arma e Fabrizio Tucci, che nemmeno gli avvocati conoscono. Molti, in ogni caso, hanno deciso di muoversi prima dei magistrati viterbesi, tentando la strada dell’istanza al tribunale del Riesame.


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