Riceviamo e pubblichiamo – Sono assolutamente consapevole di quanto sia grave affermare che Viterbo è “sgovernata” ormai da anni dall’antipolitica, ma cari cittadini, se guardiamo insieme oggettivamente i fatti che sono accaduti e accadono ormai da anni a palazzo dei Priori, non si può certamente affermare il contrario.
A palazzo dei Priori in barba a qualsiasi politica democratica di rinnovamento e dell’alternanza, “sgoverna” da circa 20 anni il centrodestra, in buona parte con gli stessi consiglieri comunali e assessori.
Attuando un’azione retrospettiva di questo ventennio, si possono constatare le tante inefficienze di tutte le amministrazioni passate e senza nessun dubbio, affermiamo che:
– Non è bastata l’interruzione improvvisa della seconda consiliatura Gabbianelli e i relativi problemi che dal commissariamento ne sono derivati;
– Non è bastato il coinvolgimento di un assessore nel processo “Mensopoli”;
– Non sono bastati i molti amministratori rinviati a giudizio in due rispettivi processi, di cui molti ancora in carica;
– Non è bastato l’enorme spreco di denaro pubblico nelle società partecipate (circa 10 milioni di euro), che a tutt’oggi i cittadini viterbesi continuano a pagare? E chissà ancora per quanto!
– Non è bastato vedere come molti dei nostri patrimoni comunali siano stati “svenduti” per ripianare le casse comunali. Sicuramente tutto ciò impedisce di scaricare agli attuali amministratori di centrodestra le loro responsabilità sulle passate amministrazioni, essendo esse stesse negli ultimi 20 anni di centrodestra;
– Non è bastato vedere la nostra città trasformata negli anni da polmone verde, a un cantiere a cielo aperto, dove le opere pubbliche e non, sono per la maggior parte rimaste incompiute o irrealizzate (ad esempio il Semianello, il passaggio a livello della stazione di Porta Fiorentina, la scuola di Santa Barbara);
– Non è bastato vedere come Viterbo sia diventata una “città spazzatura” dove il degrado e la sporcizia regnano sovrane (zona centro storico e zone periferiche);
– Non è bastato vedere, come una città culturalmente all’avanguardia come Viterbo, sia diventata sotto il profilo infrastrutturale la “bara della cultura” (ad esempio teatro Unione chiuso da due anni e nessuna infrastruttura pubblica sostitutiva per il teatro e la musica);
– Non è bastato vedere l’assessorato ai Servizi sociali spendere fondi destinati ai giovani per altri scopi (ad esempio ristrutturazione di locali comunali);
– Non è bastato constatare che l’assessorato ai Servizi sociali si è limitato a svolgere un compito da semplice ragioneria, distribuendo qua e là i soli fondi provenienti dalla Regione, senza aggiungere un solo euro ai fondi del bilancio comunale per sostenere i crescenti casi di povertà;
– Non è bastato constatare l’inoperosità delle varie giunte di centrodestra succedutesi, su temi così importanti per la nostra città come: il lavoro, il termalismo, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la costruzione di spazi per la cultura, la valorizzazione del patrimonio artistico, la promozione turistica di Viterbo in circuiti specifici.
– Non è bastato constatare la povertà politica di assessori e consiglieri di centrodestra, che autocelebrandosi, hanno spacciato per lavoro straordinario, ciò che invece è ordinaria amministrazione, come l’asfaltatura di alcune strade cittadine che miserevolmente erano e dopo poco tempo dalla loro sistemazione permangono ancora oggi piene di buche;
– Non è bastato vedere per quasi cinque anni sui scranni della giunta Marini un’assessore all’aeroporto costato ai cittadini viterbesi oltre 200mila euro, di un aeroporto mai realizzato;
– Non è bastato assistere al balletto di poltrone che il sindaco Marini ha dovuto assegnare per ben quattro rimpasti, al fine di garantirsi il proseguo della propria amministrazione. Se a tutto questo dovessimo dare un nome, lo dovremmo chiamare soltanto “ricatto politico”;
– Non è bastato assistere alla lievitazione da 8 a 10 assessori in piena recessione economica per la nostra società, dove tutti i cittadini sono chiamati a fare sacrifici. E al contempo il sindaco Marini rimangiarsi le dimissioni, dichiarate e sbandierate ai quattro venti, pur di rimanere saldamente ancorato alla poltrona;
– E, non ultimo, non è bastato vedere l’avviso di garanzia recapitato al sindaco Marini.
A tutta questa antipolitica di centrodestra, è necessario che tutti i viterbesi rispondano, costruendo vera politica di partecipazione e cambiamento culturale di pensiero e azione.
Senz’altro, questo coinvolgimento e presa di coscienza, aiuterà ad invertire la rotta elettorale di tutti i cittadini viterbesi per rigenerare nella nostra terra, nella nostra città, vera speranza di vita, per noi, ma soprattutto per le giovani generazioni.
Proprio Alcide De Gasperi affermava a tal proposito che “Si parla molto di chi va a sinistra o a destra, ma il decisivo è andare avanti e andare avanti vuol dire andare verso la giustizia sociale”, che nell’ultimo ventennio a Viterbo è praticamente scomparsa.
Fabrizio Fersini
Consigliere comunale Pd
