Riceviamo e pubblichiamo – Dopo la crisi politica e la ripresa dei lavori nel consiglio del 9 ottobre, nella prevedibile ondata di polemiche di chi sperava in un definitivo crollo del Comune, Umberto Fusco (Lega Federalista) interviene invitando tutti a rimboccarsi le maniche nei tanti problemi che affliggono la città.
In serata gli fa eco il collega consigliere Maurizio Pinna che trova finalmente l’occasione per ritornare a parlare delle problematiche che affliggono ed umiliano i viterbesi. Con una interrogazione al sindaco Giulio Marini, Pinna ha rappresentato la grave e pericolosa situazione che riguarda principalmente gli abitanti di via Ferroni a causa dell’assenza di un marciapiede che gli consenta di raggiungere a piedi la città.
Il consigliere leghista ha letto direttamente un disperato fax ricevuto da un rappresentante dei cittadini residenti in via Ferroni che, all’indomani dall’interrogazione, scrive nuovamente a Pinna in questi termini: “Carissimo, alleluia! Per fortuna esiste ancora qualcuno che si prende cura delle segnalazioni dei cittadini. Se hai l’opportunità di ritornare sul posto di sera, al buio, ti renderai conto di una situazione insostenibile per una città capoluogo di provincia. La mancanza di illuminazione mette in pericolo l’incolumità dei cittadini in un punto in cui gli automobilisti diretti a sud pensano di essere usciti dalla città e aumentano la velocità, ed invece trovano delle auto ferme per svoltare a sinistra per imboccare via Ferroni e… tamponano.
E’ stato fatto un marciapiede a Ponte dell’Elce in direzione Vetralla ed invece sarebbe stato più utile in direzione Viterbo: dal semaforo di via Pietrare all’incrocio di via Ferroni con la Cassia, un pedone rischia la vita. Provare per credere. Grazie ancora anche a nome di una famiglia con disabile che è costretta, per necessità, a percorrere quotidianamente quel tragitto mettendo a repentaglio la propria incolumità”.
Pinna: “La situazione descritta dal rappresentante dei cittadini residenti in via Ferroni si sarebbe dovuta prevedere e risolvere sin dalle autorizzazioni che hanno portato alla progettazione e costruzione del complesso che oggi vede, in piena attività, un centro smistamento postale con relativi uffici al pubblico, l’Agenzia delle Entrate ed i palazzi di civile abitazione. Tuttavia, visto che per qualche ragione oscura al mio gruppo, a quanto pare, nessuno a suo tempo si è preoccupato di evitare situazioni di pericolo così come chiaramente descritte da un fin troppo cortese quanto preoccupato cittadino, ritengo che l’assessorato e gli uffici preposti debbano prenderne doverosamente e immediatamente atto attuando, nei tempi più comprensibili ai cittadini e non alla politica, i dovuti rimedi.
Sono certo, o quantomeno me lo auguro, che anche il Sindaco faccia proprio l’appello lanciato dai cittadini di via Ferroni affinché sia riportata nella loro vita serenità, fiducia nell’amministrazione e sicurezza, per quanto è di nostra competenza.
Lega Federalista
