– Violentata due volte in un giorno. Prima in macchina, poi tenuta ferma contro un muro dal fidanzato e da un amico.
Lei aveva quindici anni, loro diciotto. Ieri mattina, il tribunale di Viterbo li ha condannati a tre anni e tre anni e mezzo di reclusione.
Violenza sessuale e violenza privata le accuse sui due ragazzi, entrambi 25enni e di Civita Castellana.
E’ qui che si sarebbero svolti i fatti, a fine ottobre 2006. La ragazzina sarebbe stata prima costretta a salire in macchina, poi ripetutamente palpeggiata, mentre i due ragazzi si spogliavano e le ordinavano di toccarli.
Il secondo episodio di violenza si sarebbe verificato appena qualche ora dopo, all’uscita di un locale in cui era in corso una festa di Halloween. Stavolta, la 15enne sarebbe stata sbattuta contro un muro, immobilizzata e costretta a subire lo stesso trattamento del pomeriggio. I due ragazzi l’hanno anche minacciata di non raccontare niente a sua madre, altrimenti l’avrebbero scaraventata già dal ponte di Civita Castellana.
La denuncia scattò a novembre, dopo la fine della storia tra la ragazzina e uno dei due giovani additati come suoi violentatori.
La difesa aveva chiesto l’assoluzione per non aver commesso il fatto. L’accusa, la condanna a tre anni per uno e tre anni e mezzo per l’altro, poi comminata dal collegio presieduto da Italo Ernesto Centaro (giudici a latere Salvatore Fanti e Franca Marinelli).
L’avvocato di uno dei due ragazzi, Sergio Racioppa, ha già preannunciato l’appello.
