(f. b.) – Alluvione, presto i fondi dalla regione.
E’ un primo, seppur piccolo, passo verso i tantissimi problemi con i quali devono fare i conti i paesi colpiti dalla recente alluvione.
A renderlo noto è il presidente della Provincia Marcello Meroi in risposta ad alcuni consiglieri provinciali che ieri durante la seduta del consiglio hanno chiesto quanto ancora dovranno aspettare i comuni messi in ginocchio dal nubifragio che si ritrovano a fare i conti con case allagate, strade danneggiate e, soprattutto, con aziende in difficoltà.
“Per quanto riguarda Montalto di Castro – spiega il consigliere Salvatore Carai (Pd) – il parco di Vulci è ancora di fatto isolato perché il ponte di accesso è chiuso e inagibile. Per non parlare poi della situazione del lido e del Fiora che da tempo aspetta un intervento di messa in sicurezza per il quale sono stati già stanziati 12 milioni di euro tra fondi europei e regionali, ma che non hanno mai visto la luce. Lavori che, in particolare dopo quest’ultima alluvione, sono ormai assolutamente necessari e non più rinviabili”.
Dello stesso avviso anche il consigliere Francesco Galli (Udc) , vicesindaco di Orte, altro comune pesantemente colpito dal maltempo. “In quei giorni critici della prima metà di novembre – dice Galli – nel nostro territorio per fortuna non è piovuto come sul litorale ma i problemi ci sono stati comunque a causa dell’innalzamento del Tevere. Si è passati dai sei agli oltre nove metri di livello dell’acqua e gli allagamenti hanno provocato notevoli disagi per tutti i cittadini, e in maniera particolare alla stazione e alla nuovissima palestra del paese”.
Alfio Meraviglia (Udc) si sofferma invece sulla ricaduta dei danni ambientali sull’economia. “Sarebbe necessario che la Provincia si facesse carico di instaurare un rapporto privilegiato con l’Abi (associazione bancaria italiana) – dice Meraviglia – affinché gli istituti di credito costituiscano un fondo per la ricostruzione a tassi agevolati e sospendano per un periodo limitato i mutui e i prestiti già contratti dalle aziende che in questo momento sono impossibilitate a lavorare”.
Meroi ha assicurato la massima disponibilità riferendo che la Regione Lazio, nell’incontro già tenuto pochi giorni dopo l’emergenza, ha mostrato interesse a distribuire almeno una parte dei fondi necessari per la ricostruzione in tempi brevi.
“Gli assessori Di Paolo e Cangemi – risponde Meroi – si sono resi disponibili per inviare finanziamenti ai comuni colpiti dall’alluvione nella Tuscia. Due giorni fa mi hanno comunicato, intanto, che erogheranno i fondi concordati: un 50% subito e l’altra metà a spese sostenute. Questi soldi saranno gestiti dalla Provincia e girati ai comuni sempre in accordo con la Pisana”.
Fondamentale, per l’assessore ai Lavori pubblici e alla Protezione civile Gianmaria Santucci, sarà anche il ruolo della Prefettura. “In particolare per la mediazione con le banche – propone Santucci – sarebbe il caso che sia la Prefettura a convocare l’Abi per tentare di aprire una strada per aiutare il più possibile le aziende interessate”.
Per quanto riguarda, invece, il ponte del Parco del Treja Santucci assicura interventi rapidi. “Per quel ponte – spiega – stiamo aspettando la verifica di stabilità per poi inserirlo nell’elenco dei lavori di risistemazione da calendarizzare. Per la vicenda della messa in sicurezza del Fiora, invece, la vicenda riguarda l’assessorato all’Ambiente, ma da quello che so c’è stato un problema burocratico di comunicazione tra enti che ha rallentato la pratica e quindi anche l’inizio dei lavori”.




