– “Mai convocato in procura per queste vicende”.
Bengasi Battisti non si capacita. Il sindaco di Corchiano è stato additato per un paio di giorni come indagato in una costola dell’inchiesta “Genio e sregolatezza”, su una ventina di appalti truccati nel Viterbese. Lui, però, non ne sa niente.
“Sono cose di cui non conosco nulla – dice Battisti-. Non sono mai stato convocato in procura per questa indagine e non ho mai ricevuto avvisi di garanzia. Da quello che mi sembra di capire, il procedimento è del 2008. Se sono indagato, come qualcuno dice, mi pare un po’ strano che in quattro anni non ho mai ricevuto informative. Stesso discorso per gli amministratori e funzionari di Corchiano. Nessuno ha mai saputo di indagini aperte a suo carico”.
Il nome del sindaco è stato tirato in ballo relativamente a un vecchio appalto per la raccolta differenziata. Gara che poteva finire nella lunga lista di presunti appalti truccati individuati dai pm viterbesi.
Battisti vuole leggere le carte. Ne ha già chiesta una copia tramite l’avvocato d’eccezione cui si è rivolto: il magistrato Ferdinando Imposimato.
“Si fa un pateracchio – spiega Imposimato – perché si cerca di mischiare il nome del sindaco con quello di gente indagata. Contro queste lesioni alla reputazione di Battisti, abbiamo intenzione di tutelarci in tutte le sedi”.
Nel caso in cui emergesse un suo coinvolgimento nell’inchiesta, il primo cittadino non avrebbe problemi a fare un passo indietro. “Sarei il primo a fermarmi – dichiara -. Sarebbe prioritario chiarire la mia posizione, anche perché sono da sempre in prima fila nella lotta per la legalità”.
La scelta di Imposimato come avvocato non è casuale: sindaco e magistrato sono legati da un’amicizia di vecchia data e da una serie di battaglie per la legalità.
L’indagine Genio e sregolatezza, per ora, resta in giacenza. Dopo i 26 presunti appalti truccati emersi dall’inchiesta, l’attenzione degli inquirenti si concentra su altre gare, oggetto di un’altra tranche del fascicolo.
La prima si è conclusa con la remissione in libertà di tutti i 12 arrestati. Lo ha deciso il tribunale del Riesame, che ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Viterbo Franca Marinelli. Non è ancora detta l’ultima, però. I termini per un ricorso in Cassazione dei pm viterbesi non sono ancora scaduti. E intanto, spunta un’inchiesta nuova di zecca, su una presunta fuga di notizie che ha fatto pubblicare qualche documento di troppo.

