– Costretta a sposarlo per il permesso di soggiorno, tre arresti.
I carabinieri della compagnia di Ronciglione, dopo un’indagine iniziata nel mese di ottobre, hanno arrestato tre persone, di cui due di nazionalità marocchina, per una tentato raggiro a una persona incapace.
In particolare, i militari della stazione di Sutri, comandati dal maresciallo Calabro, sono intervenuti nella tarda mattinata di venerdì all’interno della sala consiliare del comune, mentre il sindaco aveva appena dato inizio alla cerimonia del matrimonio tra una 35enne del posto e un giovane marocchino domiciliato da qualche mese nel paese.
In base a quanto si apprende, già dallo scorso ottobre, però, i carabinieri avevano acquisito la notizia che alla base del matrimonio non c’era una storia d’amore tra le due persone di diversa nazionalità, bensì un vero e proprio raggiro ordito da A.F. 44enne pregiudicato sutrino e dal suo amico O.M. 32enne di origine magrebina.
I due avrebbero organizzato il matrimonio tra il loro amico marocchino con il permesso di soggiorno prossimo alla scadenza ed una 35enne sutrina.
Grazie al matrimonio combinato il marocchino avrebbe ottenuto non solo la carta di soggiorno, ma addirittura la cittadinanza italiana. Il consenso della donna italiana, però, non era il frutto del libero convincimento di una persona nel pieno delle sue facoltà mentali.
Grazie anche alla collaborazione del comune di Sutri, i militari hanno iniziato un’intensa attività info-investigativa riuscendo ad acquisire informazioni utili all’identificazione degli autori a vario titolo del reato e la data della celebrazione del matrimonio civile.
La promessa di darle in futuro 500 euro e tutta una serie di “pressioni” successive avrebbero portato la vittima ad acconsentire alla messa in scena in comune e così la carta di soggiorno per lo sposo sarebbe stata cosa fatta con pochissimo sforzo.
Ma nel giorno prefissato per le nozze, i carabinieri, appostati in abiti civili nella sala consiliare del Comune di Sutri, hanno bloccato in tempo N.M. il magrebino futuro sposo, A.F. e O.M. gli organizzatori del matrimonio, nonché testimoni del rito.
La futura sposa accompagnata insieme a un’assistente del Comune di Sutri è stata allontanata e, tra le lacrime, avrebbe confessato in separata sede ai militari i dettagli della vicenda. Inoltre in possesso del futuro sposo sono state ritrovate e sequestrate due fedi nuziali non preziose.
Per lo sposo e i suoi testimoni sono immediatamente scattate le manette e dopo le formalità di rito, sono stati portati al carcere di Mammagialla.
