– Sei ore.
Tanto è durato l’interrogatorio di Daniela Chiavarino davanti ai pm dell’inchiesta sugli appalti truccati.
Come già anticipato nei giorni scorsi, l’imprenditrice di Celleno, arrestata due volte nell’indagine Genio e sregolatezza, ha chiesto di essere ascoltata dai magistrati.
I pm titolari del fascicolo, Fabrizio Tucci e Stefano D’Arma, l’hanno ascoltata per sei ore, ieri pomeriggio, dalle 15 alle 21. Una richiesta, quella del faccia a faccia coi magistrati, che tradisce l’intenzione dell’imprenditrice di collaborare.
I sostituti procuratori la ritengono figura di spicco in appaltopoli. Tra gli imprenditori più attivi nel sistema di spartizione delle gare truccate. Accusata di aver contribuito a pilotare dieci appalti sui 26 individuati dalla procura e capace di operare con “estrema spregiudicatezza”, come si legge sull’ordinanza di custodia cautelare che ha portato la Chiavarino di nuovo in manette.
Massimo riserbo sul contenuto dell’interrogatorio. I legali dell’imprenditrice si trincerano in un silenzio assoluto.
Non è escluso che la donna possa tornare a breve dai magistrati, per continuare la “chiacchierata” di ieri.



