Riceviamo e pubblichiamo – Ho partecipato con convinzione alla manifestazione in piazza di questa mattina. Più volte noi amministratori siamo scesi in campo a favore dei lavoratori della Unopiù e della stessa azienda.
Interventi, i nostri, fatti sia a livello locale che nazionale, individualmente e non. Incontri tesi all’individuazione di soluzioni che potessero andare a lenire le criticità della Unopiù, difficoltà di carattere finanziario che, di conseguenza, sarebbero poi sfociate in ambito sociale per le inevitabili ripercussioni sui dipendenti ormai senza la certezza del proprio posto di lavoro. È accaduto.
Nonostante le ampie rassicurazioni anche e soprattutto da parte della stessa azienda. Garanzie sul mantenimento del personale dipendente. Come rappresentanti istituzionali questa mattina abbiamo tutti voluto far sentire la voce del territorio. L’attuale situazione, purtroppo, è anche conseguenza diretta di un atteggiamento nazionale sbagliato.
Aver affidato le più prestigiose aziende alla finanza e non più agli imprenditori che con i loro impegni avrebbero mantenuto fede alla propria parola. Il progressivo depauperamento dell’attività produttiva legato all’aspetto speculativo della finanza porterà inevitabilmente anche a una conseguente perdita di vocazione imprenditoriale del nostro patrimonio.
Mi auguro che si possa in tempi brevi giungere a una attenta e critica analisi che consenta di far ripartire la produzione e agevoli la ripresa economica. Come sindaco di Viterbo confermo la mia disponibilità per intraprendere azioni che vadano a tutelare i dipendenti Unopiù e a restituire loro la certezza del proprio posto di lavoro.
Giulio Marini
Sindaco di Viterbo
