Riceviamo e pubblichiamo – Dopo anni di tagli agli organici e alle risorse, la scuola pubblica Italiana non può sostenere altri interventi a suo danno. Le azioni di governo che si sono succedute negli ultimi anni, benché presentate all’opinione pubblica come strategie di miglioramento del pianeta scuola, hanno portato sull’orlo del collasso quello che invece dovrebbe essere un organismo da mantenere in perfetto stato di vitalità e funzionalità, cuore di ogni Paese civile che pretenda di definirsi tale. Piuttosto che premiare l’impegno e l’abnegazione di quanti operano nella Scuola, spesso in condizioni di precariato, lo Stato insiste con una campagna mediatica che punta a screditare la professionalità dei docenti, minimizzando l’entità dei loro carichi di lavoro (che vanno ben al di là delle 18 ore settimanali di “lezione frontale”).
In considerazione dell’art. 3 del ddl “Stabilità 2013”, del mancato pagamento degli scatti di anzianità, del finanziamento di 279 milioni di euro alle scuole private, del ddl Aprea, del blocco fino al 2014 del rinnovo del Contratto nazionale di lavoro (scaduto ormai dal 2009), della riconversione dei docenti in esubero su posti di sostegno, come pure dell’indizione di un nuovo Concorso, quando si è ben lungi dall’aver dato speranza di impiego ai molti precari inseriti nelle graduatorie a scorrimento, i Docenti del liceo Scientifico “A. Meucci” di Ronciglione e del Liceo Linguistico e delle Scienze Sociali “M. Buratti” di Bassano Romano, riuniti in assemblea sindacale il 30/10/2012, decidono di proclamare lo stato di agitazione e le seguenti azioni di mobilitazione:
Sospensione immediata fino al 24 novembre di tutte le attività scolastiche e parascolastiche non obbligatorie, programmate o da programmare, quali: visite guidate/viaggi di istruzione/settimane bianche e gruppi sportivi;
Sospensione di tutti i progetti non curriculari del P.O.F.;
Non partecipazione alle Commissioni di studio e di lavoro;
Non disponibilità all’effettuazione di ore eccedenti l’orario di servizio per la copertura di colleghi assenti;
Astensione dalla partecipazione alla riunioni di contrattazione decentrata;
Autosospensione fino al 24 novembre da cariche elettive e non, quali: collaboratori del ds, funzioni strumentali, referenti di progetto, addetti alle sezioni staccate;
Sciopero e partecipazione di massa alla manifestazione nazionale del 24 novembre da tenersi a Roma.
Tali azioni di mobilitazione, fortemente unitarie e partecipate, hanno come primi obiettivi chiari e concreti:
1) l’emanazione dell’atto di indirizzo all’Aran per il pagamento degli scatti di anzianità, come da impegno, ancora non mantenuto, assunto dal ministro Profumo a giugno;
2) la cancellazione delle norme sulla scuola della legge di stabilità che intervengono su orari, retribuzione, contratto.
Le rsu del liceo scientifico “A. Meucci” di Ronciglione
del liceo linguistico e delle scienze sociali di Bassano Romano