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Farnese chiede lo stato di calamità naturale

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I danni del maltempo a Farnese

I danni del maltempo a Farnese

I danni del maltempo a Farnese

– Farnese chiede lo stato di calamità naturale.

Ad annunciarlo il sindaco Alessandro Santi che illustra la situazione

La notte del 12 ottobre Farnese era già stato duramente colpito da un violento nubifragio che, pur avendo avuto un carattere prettamente locale, ha comunque provocato ingenti danni al patrimonio comunale.

Di questo primo evento sono stati immediatamente informati gli enti preposti (Direzione Regionale Infrastrutture – Area Genio Civile di Viterbo, Direzione Regionale Ambiente, Direzione Regionale Agricoltura, Consorzio di Bonifica della Maremma Etrusca ed altri ancora).

Molteplici sopralluoghi e relazioni tecniche hanno evidenziato danni plurimi che vanno dall’apertura di voragini nel parcheggio di Via del Bottino, alla inutilizzabilità dei locali posti al piano terra della Riserva Naturale del Lamone, gran parte del parco macchine compromesso, frane, smottamenti e così via. Uno smottamento ha interessato anche “la Faggeta”, una delle sorgenti che alimentano l’acquedotto Comunale, si sta organizzando un celere intervento.

Le copiose precipitazioni delle ultime 48 ore hanno letteralmente messo in ginocchio il nostro comune che non solo ha visto aggravarsi le criticità precedentemente segnalate ma l’aprirsi di nuove e di più ampia portata soprattutto nelle aree rurali oltre che urbane. Un grazie comunque ai Volontari che sono immediatamente intervenuti e al gruppo di Protezione Civile che come sempre hanno dato il loro contributo per un pronto intervento.

L’amministrazione Comunale, non potendo assolutamente mettere in campo nuove risorse, a causa del momento conclusivo del bilancio e dei recenti tagli imposti dalla spending rewiev, ha deciso quindi di chiedere lo stato di calamità naturale per vedersi riconosciuti i danni causati dall’ondata di maltempo sia ai beni pubblici che privati.


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