Riceviamo e pubblichiamo l’interrogazione urgente a risposta scritta – Premesso che le notevoli precipitazioni nell’Italia centrale ed in particolare nella zona tra l’Alto Lazio e la Toscana che si sono verificate nel corso delle giornate tra l’8 e il 10 novembre hanno determinato una situazione di gravissimo disagio nelle popolazioni residenti della zona;
Che, in particolare, da questi fenomeni è stata interessato il Comune di Montalto di Castro nel quale si è verificata l’esondazione del fiume Flora;
Che la rottura degli argini ha prodotto inondazioni di strade , campi, abitazioni paralizzando i collegamenti stradali già messi in difficoltà per la situazione della via Aurelia nel grossetano;
Considerato che sono state chiuse le scuole per un’ordinanza sindacale;
Che la zona della Marina è stata evacuata e l’acqua delle abitazioni è stata dichiarata non potabile;
Che in molte zone sono saltata le fogne e manca l’energia elettrica:
Rilevato che, oltre alle condizioni di disagio sopra elencate si sono sommati ingenti danni alle persone ed alle attività economiche della zona;
Che in particolare è pressocchè andata distrutta la flotta di barche che alimentano una intensa attività peschereccia;
Che gli esercizi commerciali hanno subito l’inondazione dei propri magazzini distruggendone il contenuto;
Che l’attività agricola della zona dove sono presenti numerose aziende agricole ha subito danni assai consistenti;
Considerato che l’impegno delle autorità locali e della popolazione sta provvedendo agli interventi di emergenza;
Che peraltro il consorzio di Bonifica Maremma Etrusca ha espresso la richiesta di “reperire idonee risorse per la riparazione degli ingentissimi danni che allo stato attuale rischiano di provocare il definitivo abbandono dell’attività per numerose aziende agricole”;
Che la Confagricoltura ha fatto richiesta oltre che di urgenti interventi di soccorso dell’“immediata sospensione di imposte, tasse e contributi”;
Tutto ciò premesso, rilevato e considerato interroga il presindente della giunta regionale per conoscere:
Quali interventi urgenti siano stati predisposti e attuati dalla protezione civile della Regione per soccorrere le popolazioni interessate dal cataclisma e per aiutare le attività economiche colpite;
Se non si intenda provvedere o non si sia già provveduto al riconoscimento di calamità naturale agli eventi sopra indicati;
Se la giunta non intenda chiedere alla presidenza del consiglio dei ministri la dichiarazione dello stato di emergenza al fine di poter predisporre gli ulteriori interventi a sostegno delle popolazioni e delle attività economiche della zona colpita.
Quali risorse siano state individuate e predisposte dalla giunta per gli interventi immediati e per i sostegni a breve e medio termine.
Se oltre al reperimento di risorse aggiuntive non si intenda approvare con la necessaria celerità il progetto già predisposto per la messa in sicurezza del fiume Flora e finanziato per 8 milioni di euro.
Rodolfo Gigli
Consigliere regionale Udc
