Riceviamo e pubblichiamo – Oggi 23 novembre noi studenti del liceo Mariano Buratti, dopo un’assemblea straordinaria, abbiamo espresso la volontà unanime di occupare il nostro istituto.
Le motivazioni che ci hanno spinto a prendere questa decisione sono legate ai provvedimenti che minano alle fondamenta della scuola pubblica italiana.
Ciò che ci fa indignare è che la scuola privata continui ad essere finanziata dallo stato (sono stati stanziati 223 milioni per il 2013), andando così a ledere lo sviluppo della scuola pubblica. Questo fa sì che vengano varate leggi che tendono a privatizzare quel poco di pubblico che è ancora rimasto.
Facciamo riferimento al d.d.l. Aprea, un disegno di legge quasi anticostituzionale, che permette l’entrata dei privati nei consigli d’istituto facendoli così diventare consigli dell’autonomia (molto più simili a consigli d’amministrazione di aziende che quelli di una scuola) e riduce o addirittura elimina le componenti della rappresentanza scolastica.
Occupando la nostra scuola vogliamo dimostrare che non subiremo passivamente questi attacchi, ma che vogliamo informarci, confrontarci, collaborare e proporre un modello di scuola diverso. Una scuola che guardi ai bisogni degli studenti, che li coinvolga, che non sia vista come un carcere, ma come un luogo di crescita e formazione.
Ci uniamo, quindi, alle proteste di tanti altri istituti e speriamo, con questo gesto, di far comprendere tutti i disagi e le problematiche che affrontiamo ogni giorno.
Gli studenti del Mariano Buratti
