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“Il governo dice no alle agevolazione sul combustibile”

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Riceviamo e pubblichiamo – La risposta attesa dal consigliere Maurizio Pinna (Lega federalista), in merito all’interrogazione parlamentare che egli stesso ha richiesto al senatore Fabio Rizzi (Lega Nord), e da questi presentata nello scorso mese di settembre in Parlamento, è finalmente giunta dal Ministero dello Sviluppo Economico, ma con una deludente presa… d’atto.

L’argomento riguarda le agevolazioni sul combustibile da riscaldamento che i cittadini residenti a San Martino al Cimino non vedono riconoscersi, a causa di una normativa scritta e interpretata nella classica maniera italiana e discriminante per i cittadini stessi. Una questione sollecitata in passato anche in consiglio comunale dal cons. Alfiero Spadoni.

La risposta del Ministero si è incontrata per strada con la lettera che Pinna ha inviato al Presidente Napolitano e al ministro Passera per chiedere, a nome del gruppo Lega Federalista di Umberto Fusco, l’intervento del Capo dello Stato. Una lettera suggerita dalla forte volontà di fare e di continuare a credere nelle Istituzioni, percorrendo tutte le strade senza darsi a priori delle risposte scoraggianti se non si è ancora posta la domanda.

Il gigante, quindi, ha partorito un topolino cieco e zoppo. “Non c’è verso – così Pinna – il burocratese e le stanze dei ministeri non potranno mai convivere con le speranze dei cittadini che dovrebbero rappresentare il loro unico fine”. Possiamo riepilogare brevemente l’argomento ricordando che stiamo parlando di uno sconto sul carburante per riscaldamento riservato ai cittadini residenti nelle zone climatiche “E” (quindi frazione di San Martino al Cimino), non serviti da metanodotto. Il problema nasce nel momento in cui la Legge, riguardo le frazioni, considera non l’effettiva quota altimetrica della località montana, bensì la quota del Comune di appartenenza, Viterbo, che ricade nella fascia inferiore “C” senza diritto a sconti.

Cosa evidenzia il Ministero dello Sviluppo Economico al sen. Fabio Rizzi e indirizzi vari, dopo aver ricordato la legge che Lega Federalista e lo stesso senatore Rizzi ritiene contenere un banalissimo errore legislativo? Leggiamolo: “Pertanto, per l’accessibilità alle agevolazioni previste per l’acquisto dei combustibili da riscaldamento occorre modificare la fascia climatica di appartenenza della frazione di San Martino al Cimino, per verificare, su istanza del Comune interessato e secondo la procedura prevista dal D.P.R. n. 142 del 1993, se le attuali condizioni climatiche consentano di attribuire alla stessa frazione la zona climatica F al posto della zona climatica E”.

Ma l’interrogazione chiedeva anche di conoscere quali iniziative Il Ministero intenda intraprendere, ed a questo quesito risponde; “Circa le iniziative che il MSE intenda intraprendere al riguardo si evidenzia che, fermo restando la competenza del Ministero dell’Economia e delle Finanze in materia fiscale, è allo studio un’ipotesi di riequilibrio fiscale del gasolio e del gpl da riscaldamento, al fine di estendere a tutto il territorio nazionale l’attuale riduzione di accisa operante solo per le zone montane e zone non metanizzate”. Ma c’è uno scoglio da superare: “Tale ipotesi è comunque connessa anche alla revisione della Direttiva 1003/96/CE che ristruttura il quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricità […]”.

Fantascienza, quindi! L’unica speranza ricade sul tentativo di modificare l’attribuzione della zona climatica per San Martino al Cimino e per fare questo i termini, per quest’anno, sono scaduti il 30 settembre scorso, ricorda lo stesso Ministero.

“Questo argomento – conclude Umberto Fusco – se non si risolverà, lo inseriremo sicuramente nel nostro programma per la prossima consiliatura”.

Lega Federalista


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