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“L’assistenza psichiatrica di nuovo al collasso”

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Vito Ferrante, presidente dell'Afesopsit

Vito Ferrante, presidente dell'Afesopsit

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta al prefetto dell’associazione Afesopsit – Facendo seguito all’incontro svoltosi nello scorso gennaio, l’associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia (Afesopsit) deve evidenziare l’ulteriore aggravamento della situazione dell’assistenza psichiatrica nella provincia di Viterbo; nel documento predisposto allora si indicavano le principali emergenze: a distanza di mesi la situazione è divenuta ancor più drammatica, ed è per questo che chiediamo un nuovo incontro e un nuovo intervento della Prefettura di Viterbo.

Tra le più gravi criticità segnaliamo le seguenti:
Personale: il 31 dicembre 2012 scadranno i contratti degli operatori assunti a tempo determinato: è assolutamente indispensabile intervenire poiché si rischia una vera e propria interruzione di pubblico servizio; sembra inoltre che non si stia provvedendo alla temporanea sostituzione del personale che va in maternità (è a tutti evidente la gravità ed inammissibilità di tale mancata sostituzione); laddove si manifestano carenze di personale sembra si stia sopperendo spostando operatori da un distretto all’altro con gli ovvi conseguenti disagi (interruzione della continuità terapeutica, sofferenza degli assistiti che vengono privati degli operatori di riferimento); come già segnalato nel nostro precedente documento dello scorso gennaio, la situazione del personale è resa tragica dal mancato turn-over, conseguenza della politica di tagli dei finanziamenti alla sanità pubblica.

Strutture: come già più volte messo in rilievo, occorre un potenziamento della strutture logistiche e delle risorse tecniche; sembra invece che si proceda verso riduzioni e/o ridislocazioni determinate non dal criterio del miglioramento del servizio ma da politiche di presunto “risparmio” (che in realtà si traducono in ulteriori tagli e conseguenti disagi).

Risorse: la Regione Lazio sta procedendo da mesi nella direzione di tagli progressivi che stanno mettendo in discussione il diritto alla salute e all’assistenza, diritti garantiti dalla Costituzione della Repubblica Italiana; occorre invece un impegno adeguato così come previsto dalla legislazione vigente affinché i servizi pubblici assistano e non abbandonino gli utenti.

Per questi motivi e su questi temi l’Afesopsit richiede un incontro al prefetto di Viterbo per illustrare dettagliatamente la drammatica situazione attuale e sollecitare un intervento prefettizio che favorisca la responsabilizzazione e l’azione di tutte le istituzione variamente competenti al fine della realizzazione di tutti gli atti e provvedimenti necessari affinché i servizi pubblici dispongano del personale, delle strutture e delle risorse indispensabili allo svolgimento delle attività previste per garantire assistenza adeguata a tutte le persone che ne hanno bisogno.

Vito Ferrante
presidente  dell’associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia (Afesopsit)

 



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