Riceviamo e pubblichiamo – Mentre in Italia e nella nostra Tuscia non si sente parlare altro che di primarie, alleanze, coalizioni sempre nell’ottica di accaparrarsi una poltrona, soltanto la spinta emotiva degli studenti ci riporta ai veri problemi della politica intrapresa da questo governo.
Si è lasciato a degli adolescenti il compito di dar voce, con occupazioni delle scuole, del pericolo che la scuola pubblica sta correndo con l’approvazione, in commissione Istruzione, del famigerato ddl Aprea, dove si paventa la riduzione del potere democratico degli organi degli studenti e dei genitori e l’ingresso di finanziatori esterni.
E’ vero che molti ragazzi non conoscono precisamente la motivazione del loro stato di agitazione, che si affianca a quello dei loro professori, ma sono stati gli unici a farsi carico di protestare per mantenere il loro diritto ad uno studio libero e democratico e che nessuna forza politica si è fatta carico di tale protesta.
Riteniamo, in qualità anche di genitori, che dovremmo essere noi adulti a lottare per garantire ai nostri figli i diritti sopra citati e che dovremmo sollevarli da dover compiere azioni, che seppur tollerate, sono illecite e mostrare loro che esistono altre forme di protesta all’interno della legalità affiancandoci a loro nelle altre forme consentite di protesta.
Coordinamento provinciale Idv Viterbo