(s.m.) – Appalti truccati, sono in nove gli indagati tornati in carcere questa mattina.
Le porte di Mammagialla e del penitenziario femminile di Civitavecchia si sono riaperte per i funzionari del Genio civile Roberto Lanzi e Gabriela Annesi. Ma anche per il sindaco di Graffignano Adriano Santori e per gli imprenditori Roberto Tomassetti, Luca Amedeo Girotti, Fabrizio Giraldo, Daniela e Gianfranco Chiavarino. Tutti già arrestati esattamente un mese fa nell’operazione “Genio e sregolatezza”, culmine dell’inchiesta viterbese sugli appalti truccati.
Carcere anche per l’imprenditore Giuliano Bilancini, unica new entry tra gli arrestati e già iscritto nel registro degli indagati sempre per “Genio e sregolatezza”. Al momento dell’arresto Bilancini si trovava in Toscana.
Ai domiciliari vanno solo l’assessore di Graffignano Luciano Cardoni e gli imprenditori Angelo Anselmi, Stefano Nicolai e Marcello Rossi.
La nuova raffica di arresti, richiesta dai pm Stefano D’Arma e Fabrizio Tucci, è stata autorizzata dal gip di Viterbo Franca Marinelli.
Gli uomini della forestale hanno eseguito all’alba le ordinanze di custodia cautelare, in un nuovo blitz scattato sempre nell’ambito dell’originario filone “Genio e sregolatezza”.
Le accuse, a vario titolo, restano le stesse: corruzione, turbativa d’asta e rivelazione di segreti d’ufficio. Tutte ipotesi di reato che dovranno essere dimostrate.
