Riceviamo e pubblichiamo – Questa mattina, per i pochi che sono riusciti a raggiungere il piazzale dei pescatori di Castro, c’è stata la possibilità di assistere ad una scena di devastazione incredibile a raccontarsi.
In poche ore sono scomparsi gli anni di lavoro e sacrifici che la cooperativa ha sopportato per la qualificazione del piazzale e per la modernizzazione delle strutture. Sono scomparse le imbarcazioni da pesca, gli uffici della cooperativa, i magazzini dei pescatori e con essi sono affondate le prospettive di crescita che faticosamente la cooperativa era riuscita a intravedere.
Agci Agrital, nel manifestare la propria solidarietà a tutti i pescatori di Montalto di Castro, annuncia che attiverà tutte le iniziative a sostegno del settore, interessando le istituzioni ad ogni livello affinché si possa al più presto ripristinare una situazione di normalità che consenta ai pescatori di riprendere il loro lavoro.
Attiveremo immediatamente le procedure per il fondo di solidarietà alla pesca e incalzeremo Regione, Provincia e ministero affinché sia fatto tutto il possibile per mostrare ai pescatori che, in questo momento drammatico, non sono soli.
Nel frattempo, appreso dell’imminente emanazione dell’ordinanza comunale che dichiara lo stato di calamità naturale e preso atto degli sforzi della capitaneria di Porto per garantire, per quanto possibile, la sicurezza degli operatori ed il recupero dei natanti perduti, chiediamo a tutti gli enti preposti di attivare ogni iniziativa utile alla ripresa delle attività di pesca che, ammesso che vada ricordato, è l’unica fonte di sostentamento per le famiglie dei pescatori.
Siamo in ginocchio, ma ci rialzeremo prontamente -dichiara Mazzoni Quinto, presidente della Cooperativa Harmine – cercando di recuperare i natanti affondati e ricostruendo nel più breve tempo possibile quelli ormai perduti. I nostri sacrifici non possono e non devono essere vanificati.
Mazzoni Quinto
Presidente coop. piccola pesca harmine
