– Dopo un mese di incontri e scontri siamo arrivati al voto per le primarie del centrosinistra, è stata una lezione di democrazia che credo in questo momento solo il Pd era in grado di dare.
I sostenitori di Renzi in provincia di Viterbo siamo una sparuta compagnia, pochissimi amministratori, in gran parte cittadini senza incarichi, molti elettori del centrosinistra. Tutti i dirigenti del Pd viterbese, come nel resto del partito a livello nazionale sostengono Bersani.
Il dubbio di essere dalla parte sbagliata mi è venuto spesso in questi giorni. Ho parlato con tante persone, tanti compagni di mille battaglie di democrazia, ma ho ancora di più maturato la convinzione di essere dalla parte giusta. Per prima cosa mi sono convinto maggiormente che Bersani è l’espressione di una sinistra che in questi anni non è stata a guardare, ha governato anche questo paese e lo ha fatto senza infamia e senza lode, dello stesso Bersani si ricordano le liberalizzazioni del 1998 e poi cosa altro? Le metafore in emiliano e nulla più.
Allora mi chiedo cosa mi devo aspettare io da Bersani presidente del consiglio? Nulla, nulla di più che non siamo riusciti a fare quando eravamo al governo del paese, della Regione Lazio, del Comune di Roma oppure del comune di Acquapendente per non andare tanto lontano.
Non siamo stati in grado di risolvere i problemi del paese e delle nostre comunità ed al governo c’erano tutti coloro che oggi appoggiano convintamente Bersani certi di poter continuare la propria opera. Non sono soddisfatto di come governano e di come hanno governato questi uomini e soprattutto del fatto che hanno perso la visione del lungo periodo, non c’è più in loro la visione del futuro, non riescono a parlare ai giovani perché non hanno loro stessi fiducia nel futuro e nei giovani.
Bersani un mese fa era impegnato ad accordarsi con l’Udc, convinto che questa fosse la chiave di volta per governare il paese e forse Roma e il Lazio, personalmente non è questo che mi aspetto dal capo della coalizione di centrosinistra, mi aspetto tante idee come quelle che in questi giorni Renzi ha fatto maturare negli incontri e sul web, tante idee che mi possano far vedere con gli occhi della speranza un futuro per tutti coloro che calcheranno la terra i prossimi anni.
E’ vero Renzi è un uomo solo e di uomini soli abbiamo esperienze pessime anche recenti, non ha un partito che lo sostiene e neanche un’associazione di volontariato ma questo è un limite? Potrebbe esserlo ma Renzi non ha con se il suo partito perché quest’ultimo assomiglia sempre di più ad un sistema di potere che ad una fucina di idee. Questo partito non sa più discutere, non riesce ad alzare il livello del confronto: avere espresso delle critiche interne al partito, ai nostri amministratori mi ha creato, in questo mese, tanti nemici.
Personalmente credevo invece di discutere, magari animatamente, dei problemi che avevo sollevato ma non è stato così. Dovremmo riflettere tutti noi che crediamo ancora in questo partito e che, comunque vadano le primarie, dovremo cambiarlo profondamente non solo negli uomini ma nel modo in cui stare nel paese e tra la gente. Come Comitato Adesso per Matteo Renzi, Ad Acquapendente ci siamo auguro a tutti buon voto e vinca il migliore, io so chi è.
Massimo Pelosi
Comitato Adesso per Matteo Renzi, Ad Acquapendente ci siamo
