– A Viterbo Matteo Renzi sorpassa Pierluigi Bersani alle primarie. Nel Pd del capoluogo, schierato sulle posizioni del segretario nazionale, a sorpresa quello che poteva essere un terremoto diventa un’opportunità.
E il sindaco di Firenze diventa un valore aggiunto.
“Il risultato ottenuto da Renzi – dice il segretario comunale Pd Alvaro Ricci – ci dà speranza sul fatto che possiamo vincere alle prossime elezioni comunali, a patto di non sbagliare il candidato sindaco.
Al risultato di domenica dobbiamo dare una risposta chiara. Se saremo in grado di trovare il Renzi di Viterbo vinciamo, anche se non è semplice da individuare”. Il centrosinistra per sfondare a Viterbo deve fare appello alla moderazione.
Si aprono le selezioni per ricercare un sosia (politicamente parlando) del rottamatore? “Occorre individuare una figura d’area moderata, che non significa Udc, ma che sia una sintesi tra le istanze del Pd e l’area che si è riconosciuta nel dare il proprio consenso a Renzi.
E’ quello che ci serve e il voto di domenica ne è stata la dimostrazione. Il Partito democratico deve fare questo sforzo”.
Come si trova? Con le primarie? “Speriamo – continua Ricci – dobbiamo partire però dalla coalizione, prima vanno creati i presupposti, importanti per arrivare a questo risultato che sarebbe eccezionale.
Se le primarie per il candidato sindaco si dovessero tenere solo tra Pd e Sel, ho qualche dubbio sulla loro efficacia. La coalizione deve essere più ampia, è un lavoro da portare a casa per vincere. Io nelle primarie ci credo e lavoro per realizzarle. Dobbiamo rivolgerci alla società, all’associazionismo, ai tanti che vogliono impegnarsi”.
Tra loro magari potrebbe esserci il futuro candidato per il centrosinistra. “A Roma – continua Ricci – le primarie non si fanno mi pare di vedere, perché ci sono troppi candidati, a Viterbo il problema è inverso”. La ricerca non è facile, ma il risultato delle primarie nella città dei Papi, qualche indicazione l’ha data.
“Renzi è un valore aggiunto se leggiamo il risultato in quest’ottica. Comunque in generale, per la grande mobilitazione, per il numero di votanti, l’esito del voto di domenica scorsa è stato un successo”.
Il sindaco di Firenze nella Tuscia ha la meglio nei comuni tradizionalmente “rossi”, storia già vista in altre parti d’Italia. “Bersani – ricorda Ricci – vince a Vetralla, Caprarola, Capranica, Faleria, realtà dove governano moderati, mentre l’affermazione di Vendola è il segno che una parte d’elettori più a sinistra degli allora Ds hanno trovato un riferimento, vedendolo una possibile alternativa a Bersani”.
Intanto il 2 dicembre c’è il ballottaggio, poi si vedrà.
Giuseppe Ferlicca
