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Selene Biffi vince il Rolex awards for enterprise

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Selene Biffi

Selene Biffi

Riceviamo e pubblichiamo – Una start up per cambiare l’Afghanistan. Sembra un’assurdità, un’utopia, un progetto troppo ambizioso per essere vero.

Eppure quella messa in piedi da Selene Biffi e dalla sua Plain Ink, ha già riscosso un successo incredibile ottenendo il Rolex Awards for Enterprise, un premio che dal 1976 viene assegnato a iniziative coraggiose e visionarie in ambito culturale, tecnologico e scientifico.

Selene Biffi che poco più di un mese fa è stata ospite di Medioera e nella sala regia del Comune di Viterbo ha illustrato che cosa sono e a cosa servono le start up. Consigli semplici rivolti in particolare ai giovani o a chi, anche con qualche anno in più sulle spalle, ha voglia di mettersi in gioco e di osare per gettare le basi di un progetto che poi potrebbe anche diventare una seria occasione di crescita e, appunto, di “impresa”.

E Selene Biffi, con tutto lo staff di Plain Ink, ha dimostrato ancora una volta che farcela non è così impossibile.

Con il progetto The Qessa Academy si è aggiudicata il Rolex Awards for Enterprise puntando tutto sulla cultura in un Paese, l’Afghanistan, dove la possibilità di essere all’avanguardia non è affatto scontata.

Il premio non veniva assegnato a un gruppo italiano da quasi vent’anni e avrà come obiettivo l’apertura di una scuola a Kabul per aiutare giovani disoccupati a imparare il mestiere di cantastorie da anziani che rischiano di vedere quest’arte scomparire con loro.

The Qessa Academy supporterà questi giovani nella creazione di nuove narrative orali in un Paese in cui il 68% della popolazione ha meno di 25 anni e deve a fare i conti una disoccupazione pari al 40% e un analfabetismo preoccupante.

Il progetto di Selene Biffi, inoltre, grazie a una piattaforma di crowdsourcing, coinvolge anche la diaspora Afgana nella raccolta delle storie tramite il sito di riferimento, cercando di cominciare a usare mezzi differenti per la creazione di una narrazione comune e intergenerazionale.

Una start up, quella di Selene Biffi, che con pochi soldi, ma tanto coraggio può contribuire, nel suo piccolo, a cambiare le sorti di un Paese o, almeno, a riaccendere una speranza.

Medioera


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