Riceviamo e pubblichiamo – Il 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza verso le donne, è una ricorrenza importante per non dimenticare né rimanere indifferenti di fronte ai crimini di genere.
È spaventoso il numero di donne che ogni anno anche nel nostro paese subisce violenze da ex coniugi, mariti, partner, amici. Violenze che provocano danni fisici e psicologici fino ad arrivare in molti casi a causare la morte di chi le subisce.
Una giornata per riflettere sui tanti abusi subiti e troppo spesso non denunciati, per paura, per vergogna, per mancanza di strutture di supporto adeguate.
La violenza sulle donne è una piaga che l’umanità non è riuscita a sanare in nessun luogo, né nei paesi del terzo mondo né nei paesi civilizzati.
Un momento importante per attirare l’attenzione delle istituzioni su un fenomeno così presente sotto varie forme, così dilagante che non può essere visto solo come fatto privato ma va considerato come un fenomeno sociale, la manifestazione più estrema di una cultura maschilista di sopraffazione e di discriminazione verso le donne.
Sul piano politico serve un impegno affinché venga approvata al più presto la ratifica della convenzione di Istanbul che garantirebbe un quadro giuridico completo sia in chiave di prevenzione che di repressione della violenza nei confronti delle donne.
Servono sì leggi severe che prevedano pene adeguate, ma non basta. Si deve agire anche sul piano culturale, nelle scuole per far si che le nuove generazioni accantonino definitivamente un modo così meschino di agire nei confronti del genere femminile.
Daniela Boltrini
Segreteria provinciale Pd
Responsabile conferenza donne Pd