Riceviamo e pubblichiamo – Confartigianato imprese Viterbo esprime la propria solidarietà e vicinanza alle famiglie e alle imprese colpite dall’ondata di maltempo che negli ultimi giorni si è abbattuta sulla Tuscia e, più in generale, su tutto il Paese, causando considerevoli perdite.
“I nubifragi delle ultime ore – ha spiegato il segretario provinciale di Confartigianato, Andrea De Simone – hanno arrecato, tra l’altro, notevoli danni alle imprese viterbesi, che si trovano ora a dover far fronte a una situazione di estrema difficoltà. Siamo vicini a tutte le famiglie e alle realtà artigiane colpite e chiediamo che venga riconosciuto lo stato di calamità naturale”.
Il direttore di Confartigianato imprese di Viterbo chiede inoltre, per venire incontro a quelle che sono le esigenze di una realtà imprenditoriale messa a dura prova dall’ondata di maltempo, una sospensione e un differimento del pagamento degli acconti d’imposta e della seconda rata dell’Imu, le cui scadenze di versamento sono fissate rispettivamente al 30 novembre e al 17 dicembre prossimi.
“Crediamo – sottolinea il direttore De Simone – che sia necessario in un momento di concreta difficoltà come quello che stiamo vivendo in questi giorni tendere una mano a tutte quelle realtà costrette a fronteggiare perdite sostanziose, in una situazione congiunturale difficilissima. Per questo è auspicabile una sospensione e differimento dei versamenti per la seconda rata dell’Imu e per gli acconti d’imposta».
Per Confartigianato di Viterbo è dunque fondamentale che le istituzioni si stringano attorno alle imprese ed alle famiglie dei territori maggiormente colpiti dalle piogge che negli ultimi giorni hanno allagato diversi territori italiani.
Dalla Toscana al Lazio, dall’Umbria al Veneto il maltempo in poche ore ha provocato danni incalcolabili con allagamenti, frane e smottamenti; il timore fondato riguarda le stime che verranno fatte nei prossimi giorni e che potrebbero aggirarsi sulle decine di milioni di euro di danni nell’imprenditoria artigiana.
