– Spintoni ai poliziotti dopo la partita, assolti.
Erano accusati di resistenza a pubblico ufficiale. Il giudice ha alleggerito l’accusa in minacce e li ha assolti.
I tre erano finiti a giudizio dopo un episodio del 18 gennaio 2009. Insieme a una decina di persone insistevano per andare a parlare con il presidente della Viterbese, dopo il match dei gialloblù contro il Monterotondo.
La polizia è intervenuta per bloccarli, ma non ci è riuscita. Com’era normale che fosse: due agenti contro venti persone non potevano fare molto, ha osservato, in udienza, l’avvocato Giuliano Migliorati. Proprio per questo, non c’è stato nessun reato.
Il collega Remigio Sicilia ha chiesto l’assoluzione perché il fatto non sussiste, perché non risultava che il gruppo volesse fare del male al presidente della squadra. Volevano solo parlargli. Tant’è che non fu il patron della Viterbese a chiamare i poliziotti, che hanno agito di loro iniziativa.
I tre sono stati assolti. Solo uno è stato condannato per violazione del Daspo, cui era sottoposto. In pratica, non ha rispettato l’ordine di rimanere fuori dallo stadio nelle due ore precedenti e successive al match.
