Riceviamo e pubblichiamo – Egregio direttore,
Le scrivo queste righe per manifestarle lo sdegno ed il malessere che dei perfetti concittadini imbecilli sono riusciti a suscitare in un’intera comunità.
L’antefatto: negli ultimi mesi, la società sportiva Punto Sport che ha in gestione i campi da tennis nella proprietà della parrocchia della Sacra Famiglia, si è fortemente impegnata, in accordo con la parrocchia, per realizzare una pressostruttura amovibile per coprire uno dei due campi presenti; questa soluzione, in attesa di una definitiva, avrebbe permesso a tutti i praticanti del quartiere di poter giocare a tennis anche durante il periodo invernale, nonchè avrebbe permesso il proseguimento delle attività giovanili.
Tutto ciò è stato reso possibile grazie ad un grande impegno di tutti ed ad un cospicuo investimento in termini di tempo impiegato e di denaro.
Sabato, alla presenza di numerose autorità, è stata inaugurata la struttura, dedicata al compianto Giancarlo Damiani, persona indimenticabile del quartiere ed ex riferimento della A.S.D. Salamaro, società che gestisce gli adiacenti campi da calcetto.
Per molti sembrava un punto di arrivo ed un grande risultato per il quartiere tutto per il quale la parrocchia della Sacra Famiglia sta sempre più assumendo il ruolo di centro di riferimento sociale oltre che religioso.
Purtroppo non avevamo fatto i conti con la stupidità della gente!
Domenica mattina ignoti si sono introdotti all’interno della struttura e con un coltello hanno tagliato il telo della pressostruttura che, come evidente, è sostenuta dalla pressione dell’aria immessa al suo interno…
Il taglio ha provocato il rapido sgonfiamento dell’impianto “regalando” a tutti un inaspettato e quantomai amaro risveglio.
Dopo un primo momento di rabbia e di voglia di mollare tutto, confortati dall’affetto di quanti nel quartiere vedevano questa struttura come una bella occasione, i responsabili della Punto Sport hanno deciso di non arrendersi.
Il pallone verrà fatto riparare e soprattutto verranno istallati sistemi di allarme per prevenire ulteriori atti di vandalismo.
Rimane però l’amarezza di quanto accaduto e la rabbia di dover spendere altri soldi in un periodo difficile come quello che stiamo attraversando a causa della imbecillità di qualcuno.
Non è civile, è mancanza di libertà, è cattiveria!
Speriamo che gli imbecilli abbiano saziato la loro voglia e che, soddisfatti della loro azione, decidano di lasciare al quartiere una struttura fortemente voluta da persone oneste.
Un abitante del quartiere
Emanuele Aronne
