-Ufficio turistico, chiesa degli Almadiani e Valle Faul, tre luoghi per una sola impresa?
Tre luoghi un’impresa, contratti, affitti, gestioni e consulenze che richiedono l’interessamento degli amministratori per chiarire tanti aspetti che destano delle perplessità.
La cosa pubblica deve essere gestita in trasparenza ed è per questo che chiediamo al sindaco di farci capire, e far capire ai viterbesi, la bontà delle scelte effettuate.
Era il 18 agosto quando si fece una gara per la gestione dell’ufficio turistico comunale, gara aggiudicata, tra molte polemiche, a una impresa locale.
Gestione che, a fronte di un corrispettivo economico, prevedeva l’apertura dell’ufficio di via Ascenzi, per garantire ai turisti informazioni e materiale su Viterbo, servizi guide e altri servizi inerenti la promozione turistica della città.
Alcuni cittadini si sono lamentati perché hanno trovato l’ufficio turistico chiuso una domenica mattina, perché vi erano affissi dei manifesti che pubblicizzavano dei viaggi all’estero (anziché cose riguardanti Viterbo) e perché tanti servizi sembrerebbe non siano svolti al meglio (anche se non possiamo andare a giudicare soggettivamente questo aspetto).
E pensare che, alla società aggiudicataria del servizio, le amministrazioni pubbliche hanno dato una grande mano se si pensa che due unità di personale, dipendenti pubblici, sono state distaccate presso l’ufficio turistico. Ma come, ci chiediamo, questa società percepisce dei soldi per la gestione dell’ufficio e poi si spendono altri soldi pubblici per due dipendenti distaccate li? Ci si dirà che è per ampliare l’orario di ufficio, bene, allora dovrebbe rimanere aperto tutti i giorni dalle 8 alle 20, invece così non è.
Ma passiamo oltre, la stessa ditta è affittuaria di una parte delle chiesa degli Almadiani pagando la stratosferica cifra di 50 euro al mese. Sissignori 50 euro al mese, tutto ciò mentre i locali di via Marconi vengono affittati dall’amministrazione a mille euro al mese. Inoltre viene anche esposto un totem pubblicitario per il quale siamo certi che pagheranno il suolo pubblico, ma che comunque non è poi così bello posti come è, di fronte alla chiesa.
Per finire si narra di una delibera che concederebbe dei locali a Valle Faul alla stessa società fino al 2020, il tutto in forma gratuita. Premesso che tale delibera non siamo stati in grado di visionarla (sicuramente per nostra colpa, ma nel sito del Comune non ne abbiamo trovato traccia), chiediamo al sindaco se ciò è vero o meno al fine di evitare eventuali opinioni che possano essere basate su fatti parzialmente o minimamente veri.
Fatto questo doveroso richiamo ad alcuni fatti che destano perplessità non tanto da un punto di vista legale, quanto da un punto di vista di opportunità amministrativa, riteniamo opportuno chiedere al sindaco di pronunciarsi ufficialmente sulle questioni citate e su altri affidamenti fatti anche in occasione delle ultime festività di Santa Rosa.
Concessione di servizi con aggiunta di dipendenti pubblici, affitti molto bassi, affidamento servizi hostess, presunte concessioni di locali a titolo gratuito, sono atti che vanno ben spiegati alla cittadinanza.
Tutto ciò riteniamo sia doveroso per chi intende amministrare in modo assolutamente chiaro e trasparente ed anche per le ditte che con il Comune hanno avuto ed avranno a che fare.
La chiarezza, infatti, mette tutti al riparo da strumentalizzazioni che potrebbero essere fatto da qualsiasi persona non conosca a fondo le vicende di cui stiamo trattando.
Siamo certi che tutti i quesiti sollevati daranno modo all’amministrazione di mettere in risalto tutti i passaggi che hanno portato a fare delle scelte nell’interesse della collettività.
La Destra Viterbo
