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Vitalizio, Gabbianelli replica a Libero e al Giornale

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Giancarlo Gabbianelli

Riceviamo e pubblichiamo – Ho letto con piacere, dai siti online (e non solo) dei quotidiani il Giornale e Libero che avrei maturato un vitalizio mensile di 2800 euro e che lo starei già percependo.

Detta notizia viene riportata con sicumera e assoluta certezza da appartenenti a una più o meno ristretta casta, che, pur di affermare le proprie incontrovertibili convinzioni, non si affatica a verificare quanto riporta come dati assolutamente certi.

Il tutto accompagnato da giudizi morali trancianti e, possibilmente, dopo aver intinto la penna nel fango.

E allora puntualizziamo:

1) sono stato proclamato consigliere regionale del Lazio dai competenti uffici giudiziari il 16 aprile del 2010, non partecipando a una lotteria, ma a democratiche elezioni;

2) con successiva sentenza del Tar Lazio del settembre 2010, sono stato dichiarato decaduto;

3) il consiglio regionale del Lazio, con legge regionale numero 19 del 23 dicembre 2011, ha statuito di corrispondere il vitalizio ai consiglieri in carica, o cessati dal mandato, in applicazione di quanto previsto dalla legge regionale numero 19 del 1995;

4) a oggi, a oltre due anni di distanza dalla mia decadenza, non ho notizia dalla Regione Lazio che detta legislazione mi sia stata applicata, né mi è stato richiesto di coprire i contributi, che comporterebbero, secondo i calcoli fatti da alcuni quotidiani, il versamento di circa 70mila euro;

5) non avevo già un incarico al Comune di Viterbo, ma, dopo le elezioni comunali del 2008 in cui ero stato il pù votato di tutte le liste, il consiglio comunale mi aveva eletto suo presidente.

Due brevi considerazioni sulla sentenza che mi ha escluso dal consiglio regionale del Lazio, dove ero arrivato grazie al consenso popolare e non attraverso il listino. Il Tar Lazio ha statuito che per determinare il numero degli eletti si doveva far riferimento allo statuto regionale, che prevedeva 71 consiglieri, invece che alla legge nazionale.

Detta legge aveva portato la Corte d’appello a proclamare 74 consiglieri per rispettare il rapporto di 60 a 40, tra maggioranza e opposizione.

Seguendo il ragionamento del Tar, andava applicato il rispetto dello statuto. Statuto che prevedeva una ripartizione dei seggi, attribuendone un numero ad ogni provincia, prefissato nel decreto di convocazione dei comizi elettorali, varato dal presidente uscente, cioè Montino.

A Viterbo toccavano tre consiglieri e quindi, essendone stati eletti due con quoziente intero, il primo resto era il mio e quindi mi spettava, in ogni caso, l’elezione.

In sostanza, seguendo le tesi del Tar, sarebbero dovuti uscire due consiglieri di sinistra e uno di destra. Ciò per riportare il numero dei consiglieri a quanto previsto dallo statuto. Ciò era tanto vero che i due consiglieri di sinistra in bilico, sostennero la tesi di rigettare il ricorso e lasciare il consiglio regionale a 74 componenti.

Ma il Tar respinse l’obiezione da me avanzata, con la motivazione che non avevo presentato ricorso. Anche i bambini sanno che per presentare ricorso amministrativo, occorre avere interesse, pena la sua inammissibilità, senza entrare nel merito. Che interesse avevo a presentare ricorso, essendo stato proclamato eletto?

Ed allora, qualora ne avessi diritto e pagando decine di migliaia di euro, eserciterei il mio diritto, considerandolo non un privilegio, ma un giusto risarcimento per la grave ingiustizia di cui sono stato oggetto e che mi ha danneggiato pesantemente e in maniera definitiva.

Certo, sarebbe stata una beffa che, su un ricorso della sinistra, fossero andati a casa due consiglieri di sinistra su tre.

Un’ultima notazione per il cronista del Giornale: non sono rinviato a giudizio per false fatturazioni, ma per abuso d’ufficio in concorso e comunque ho già rinunciato a vedermi applicare una ormai certa prescrizione dei reati ascrittimi; quindi quando scrive di casta, si rivolga ad indirizzi a lei ben conosciuti.

Giancarlo Gabbianelli
Ex consigliere regionale del Lazio
Sindaco di Viterbo dal 1999 al 2008


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