Riceviamo e pubblichiamo – “Pericoloso e magnifico il mestiere di attore, che consiste nel perdersi e poi ritrovarsi”: queste le parole che nel sito web dedicato a Cathy Marchand campeggiano sopra il nome dell’attrice francese.
Se è certamente facile perdersi nel teatro e nella sua magia, non è altrettanto semplice ritrovarsi senza la guida di un Maestro, di un faro capace di illuminare il cammino di chi si addentra nell’arte della messa in scena ed, inevitabilmente, per la via che porta alla scoperta di sé stessi.
E quando capita l’occasione di poter percorrere alcuni passi della propria strada al fianco di un Maestro bisogna saper cogliere l’attimo.
Sono passati 14 anni dall’ultima volta che Cathy Marchand è venuta a Viterbo: era il 1998 e l’allora preside della facoltà di Lingue (nonché fondatore del Cut) professor Giorgio Manacorda volle portare una delle principali esponenti del Living Theatre nella città dei papi, per offrire ai propri studenti ed a tutta la cittadinanza la possibilità di partecipare ad un seminario formativo e creativo con un Maestro d’eccezione.
Dopo quasi tre lustri il Centro universitario Teatrale “La Torre” di Viterbo (con la collaborazione del Rettorato dell’Università della Tuscia e dell’Ente per il Diritto allo Studio del Lazio Adisu Viterbo) vuole restituire la possibilità di conoscere il lavoro della Marchand, organizzando un workshop in puro “stile Living” dal 15 al 18 novembre, al termine del quale verrà realizzata una performance aperta al pubblico.
Lo stage condotto da Cathy, della durata complessiva di 21 ore e aperto a tutti a prescindere dalle esperienze teatrali precedenti, ha la finalità di far conoscere ed utilizzare direttamente le tecniche sviluppate dal Living Theatre nel corso degli anni, attraverso un percorso che si concluderà con la rappresentazione pubblica di un frammento di uno degli show “storici” del Living, scelto in funzione delle caratteristiche del gruppo di lavoro.
La metodologia di lavoro prevede in primis la visione di materiale audio-visivo, per introdurre il corso alla realtà storica ed iconografica del Living Theatre; la training session successiva è composta da un ampio ventaglio di proposte, frutto dell’esperienza trentennale della Marchand, che attingendo da tutto il panorama del teatro del ‘900, da Artaud a Stanislavskij e Mejerchol’d, da Grotowski, Barba e Chaikin, passando per la scrittura poetica dei Surrealisti francesi fino alle composizioni plastiche estemporanee di Cunningham.
Il programma è strutturato all’interno di un week-end lungo, in orari tali da permettere la partecipazione anche di chi ha altri impegni: la mattina del 15 novembre alle ore 10.30 si terrà presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università della Tuscia (presso il complesso di Santa Maria in Gradi di Viterbo) un incontro aperto con gli studenti e con tutti gli interessati, nel corso del quale l’artista parlerà della propria esperienza trentennale, raccontando non solo delle avventure con Julian Bech e Judith Malina, ma anche del suo esordio con Jean Louis Barrault e del lavoro con Pier Paolo Pasolini, Federico Fellini e Dino Risi.
Il workshop invece si svolgerà nel pomeriggio alla sala “Cardinal Forteguerri”, presso la Casa dello Studente di San Sisto (nei pressi di Porta Romana, in piazza S. Sisto) a partire dalle ore 17; per ulteriori informazioni sugli orari e i costi è possibile contattare direttamente il CUT (cutlatorre@gmail.com – tel. 348/2865978.
Cut
Università degli studi della Tuscia