– “L’Ugl sarà domani, dalle 10 davanti alla Regione Lazio, insieme ai lavoratori, agli altri sindacati di categoria e ai rappresentanti delle imprese, per chiedere che la tutela della salute e delle professioni della Sanità siano salvate dalla scure dei tagli che sta distruggendo l’intero comparto, mettendo a rischio la capacità di garantire diritti di rango costituzionale”.
Lo dichiara il segretario dell’Ugl Sanità Roma e Lazio, Antonio Cuozzo, evidenziando come “è inaccettabile che lavoratrici e lavoratori siano costretti a salire sui tetti, a bloccare le strade, a minacciare lo sciopero della fame o addirittura il suicidio per attirare l’attenzione sulla grave situazione del comparto.
Così come è intollerabile che i cittadini del Lazio debbano subire il drastico taglio dei posti letto, liste di attesa infinite e la carenza di risorse che, in alcune strutture, impedisce perfino di affrontare i casi d’urgenza. Problematiche che – prosegue – affliggono la sanità privata al pari di quella pubblica.
Le proteste delle lavoratrici e dei lavoratori Idi sanità, che oggi hanno avuto conferma di prime, anche se timide, aperture nella vertenza con l’avvio della procedura di liquidazione, hanno scoperchiato il vaso di pandora di un settore dove, purtroppo, anche le grandi eccellenze stanno soccombendo a causa della crisi.
“Saremo dunque in piazza – conclude – al fianco dei lavoratori Idi Sanità, San Raffaele, San Filippo Neri, Cto, per fare solo alcuni esempi, con l’obiettivo di chiedere al commissario ad acta per la sanità della Regione Lazio, Enrico Bondi, di aprire finalmente un confronto serio e serrato con tutti i soggetti interessati, e di farsi portavoce presso le istituzioni nazionali delle difficoltà esistenti, per individuare soluzioni condivise prima che sia troppo tardi”.