– E’ stato salvato con una tecnica innovatica il 15enne che aveva tentato il suicidio a Civita Castellana.
Il ragazzo, che aveva tentato di impiccarsi il 3 dicembre scorso, era rimasto soffocato per più di due minuti. I medici temevano danni cerebrali, ma l’ipotermia terapeutica, praticata al Policlinico Gemelli di Roma, li ha definitivamente scongiurati.
La cura, finora, era stata sperimentata in larga scala solo sugli adulti. Sul 15enne di Civita Castellana ha avuto un’ottima riuscita, permettendo dopo soli cinque giorni di sciogliere la prognosi.
Il giovane era arrivato in condizioni gravissime al Gemelli. La mattina del 3 dicembre alcuni passanti lo avevano visto costruirsi un cappio e impiccarsi ai campi sportivi di Civita. Immediati i soccorsi. In due minuti i carabinieri erano sul posto. Hanno tagliato loro la corda. Il resto, lo hanno fatto gli operatori del 118, che hanno portato il 15enne in codice rosso al Gemelli.
Ricoverato in terapia intensiva pediatrica, in prognosi riservata, gli è stata praticata l’ipotermia terapeutica, consistente in un abbassamento graduale della temperatura corporea appositamente pensato per limitare i danni al cervello.
Nell’arco di un paio d’ore l’organismo viene portato dalla normale temperatura di 37 gradi a 33-34. A questo scopo, vengono utilizzati materassini a contenuto liquido raffreddati artificialmente, in rapporto alla temperatura del corpo. La fase più rischiosa è quella immediatamente successiva, quando la temperatura corporea viene innalzata di nuovo. Se il paziente la supera, il rischio di arresti circolatori o danni cerebrali è scongiurato.
“I risultati ottenuti dalla tecnica sono stati molto buoni per certi aspetti impressionanti – dichiara il professor Giorgio Conti, coordinatore della terapia intensiva pediatrica del Gemelli -. Sono una decina i casi analoghi in tutto il mondo in cui è stata impiegata la tecnica. Il ragazzo era arrivato in coma profondo e in 72 ore le cure hanno permesso di ottenere un successo con ottime possibilità di ripresa”.
