![]() Il sindaco di Civita Castellana Gianluca Angelelli |
– Andosilla, due ore di ritardo per la cena.
I pasti che tardano ad arrivare. Lamentele tra i ricoverati. Intoppi nella somministrazione delle terapie. E’ quanto successo, ieri, 10 dicembre, all’ospedale Andosilla di Civita Castellana.
“La minestra pare non fosse buona – racconta il sindaco Gianluca Angelelli – e per questo è stata sostituita con il riso in bianco, ma ciò ha comportato un ritardo nella distribuzione dei pasti di circa due ore. E’ intollerabile”.
I piatti dunque dovevano essere distribuiti alle 18, 30 e invece sono arrivati alle 20. Al di là di questo disagio, per Angelelli il problema è un altro. “Può capitare che a volte la minestra non sia buona – continua -. La questione principale è che i pasti vengono da Pomezia e non è possibile far mangiare i degenti degli ospedali viterbesi con cibi che vengono da così lontano”.
Per il sindaco bisogna intervenire subito. “Capisco che è stata fatta una gara, però bisogna rimetterci le mani e fare qualcosa. Ci sono delle inefficenze troppo evidenti e e il problema deve essere affrontato e risolto”.
Angelelli e gli altri sindaci del comitato ristretto, Viterbo, Tarquinia, Civita, Ronciglione e Nepi, non sono rimastio con le mani in mano. “Abbiamo parlato con il commissario della Asl chiedendogli di intervenire subito in questa vicenda“.
