![]() Raimondo Chiricozzi |
Riceviamo e pubblichiamo – Le ordinanze dei sindaci suggerite dall’Iss e dal ministero della Salute e poi dalla regione e poi dalla provincia e poi dai tecnici dell’Ato, sembrano scritte appositamente per non far comprendere la realtà che da tempo andiamo denunciando.
La solita scelta burocratichese che poco fa capire ai cittadini inesperti di leggi e ordinanze. Perchè fanno questo? Per vergogna di averci fatto bere acqua avvelenata per anni?
La domanda che mi pongo spesso e vorrei qualcuno si decida a rispondermi è: A cosa serve un istituto superiore di sanità che si comporta in questo modo quando le sue indicazioni risultano poco chiare e nebulose e in alcuni casi in controtendenza agli orientamenti scientifici?
Vorremmo comunque ricordare ai sindaci che è solo loro la responsabilità sulla salute della gente. Quando si decideranno a rifornire la popolazione con autobotti? Quando verrà fatto il monitoraggio sulla salute dei cittadini sottoposti da anni alla cura dei veleni?
Forse sarebbe stato più giusto e comprensibile da tutti scrivere, nelle ordinanze, che l’acqua che viene distribuita non è potabile, né utilizzabile per il consumo umano e cioè specificare meglio cosa dice l’articolo 2 comma 1a del decreto legislativo 2 febbraio 2001 numero 31 che così recita:
Articolo 2 (definizioni) Comma 1a) “acque destinate al consumo umano”: 1) le acque trattate o non trattate, destinate ad uso potabile, per la preparazione di cibi e bevande, o per altri usi domestici, a prescindere dalla loro origine, siano esse fornite tramite una rete di distribuzione, mediante cisterne, in bottiglie o in contenitori;
2) le acque utilizzate in un’impresa alimentare per la fabbricazione, il trattamento, la conservazione o l’immissione sul mercato di prodotti o di sostanze destinate al consumo umano, escluse quelle, individuate ai sensi dell’articolo 11, comma 1, lett.e), la cui qualità non può avere conseguenze sulla salubrità del prodotto alimentare finale;
Tutto ciò per dire che l’acqua non è utilizzabile per uso umano e quindi non si può bere né utilizzare per gli alimenti così come specificato negli allegati.
Perché non viene rispettata la legge che impone la chiarezza?
Raimondo Chiricozzi
Comitato acqua potabile
