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Riceviamo e pubblichiamo – Si è tenuta presso la Prefettura di Viterbo la sessione autunnale degli esami per l’abilitazione al deposito e la vendita di materiale esplodente, in particolare di artifici pirotecnici e cartucce per armi comuni da sparo nonché vendita, fabbricazione e riparazione di armi comuni da sparo e da guerra.
Alla prova d’esame hanno partecipato anche diversi cittadini residenti al di fuori della provincia in quanto la Prefettura programma, tutti gli anni, tali prove di abilitazione per due sessioni d’esame, primaverile ed autunnale.
Nell’ultima sessione, la commissione tecnica provinciale di vigilanza sulle materie esplodenti e infiammabili, integrata in sede di esame dai rappresentanti della direzione territoriale del lavoro e della azienda unità sanitaria locale – servizio prevenzione igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro -, ha sperimentato una nuova modalità di svolgimento delle prove di abilitazione tale da consentire la valutazione di ciascun candidato in modo più approfondito, economizzando contestualmente i tempi delle prove stesse.
La commissione ha inteso all’unanimità adottare tale nuovo metodo di esame, tenuto conto delle importanti novità introdotte dal D.M. 9/8/2011, ultimo atto normativo per l’attuazione della direttiva europea 2007/23/CE che regolamenta l’immissione sul mercato degli articoli pirotecnici nonché quelle introdotte dal D.L.vo 204/2010 relativo alla nuova normativa sulle armi lunghe e corte.
Sono stati predisposti dei test di preselezione, costituiti da un minimo di 15 domande ad un massimo di 41 domande, secondo la tipologia di attività commerciale e/o di riparazione armi richiesta dai candidati.
Il tempo massimo assegnato per la compilazione dei test è stato individuato in 20 minuti per i test inferiori a 20 domande, e in 40 minuti per i test superiori a 20 domande.
L’adozione di tale prova con test a risposta multipla ha consentito alla commissione di effettuare una rigida selezione dei candidati, tenuti a svolgere attività commerciali particolarmente pregiudizievoli per la pubblica e privata incolumità.
Peraltro, i candidati non ammessi alla successiva prova teorico-pratica sono stati autorizzati a prendere visione dell’elaborato valutato insufficientemente, consentendo loro di migliorare le proprie conoscenze teorico-tecniche nelle materie d’esame, con un’efficace riflessione sugli errori commessi.
Infatti, indipendentemente dal risultato conseguito, tutti i candidati ammessi alla prova preselettiva hanno manifestato favorevole apprezzamento per le nuove modalità di svolgimento dell’esame e per il metodo di estrema trasparenza adottato dalla commissione d’esame.
Prefettura di Viterbo
