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Cinquemila euro a famiglia per l’arsenico nell’acqua

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Carlo Rienzi durante la conferenza del Codacons

Carlo Rienzi del Codacons

La conferenza stampa del Codacons

La conferenza stampa del Codacons

(g.f.) –  Cinquemila euro a famiglia. Per lo stato di salute non proprio buono delle acque al lago di Vico e per l’arsenico che esce dai rubinetti in diversi comuni.

Il Codacons va all’attacco con una mega azione collettiva riservata ai cittadini di Caprarola, Ronciglione e Viterbo. I viterbesi per i responsabili dell’associazione devono reagire a una situazione divenuta insostenibile ed è lo stesso responsabile nazionale Carlo Rienzi che stamani nella sede in via Vergani ha spiegato il senso dell’iniziativa.

“A Viterbo la situazione dell’arsenico è preoccupante, con i valori oltre la norma – spiega Rienzi – qualcuno parla d’altre possibili deroghe e noi invece incalziamo con le richieste di risarcimento.

Per danni alla salute, cinquemila euro a famiglia, c’è poi il danno esistenziale e quello patrimoniale per l’acquisto d’acqua minerale in questi anni, cinquecento euro”.

Risarcimento da una parte e riduzione della tariffa dall’altra. “Puntiamo a un adeguamento – spiega Rienzi – ovviamente verso il basso. Partiamo dal presupposto che qui si paga come in altre zone dove questo problema non c’è”.

La sede è aperta il mercoledì dalle 9 alle 13. Occorre iscriversi al Codacons per far parte dell’azione collettiva. “Destinando all’associazione il 5 per mille – ricorda Rienzi – o iscrivendosi al costo di cinquanta euro.

Il cittadino deve partecipare e far valere i propri diritti. Noi puntiamo sull’impatto dei grandi numeri. Se ci saranno mille o duemila persone, si mette tutto in movimento. Pure i funzionari degli enti di fronte alla possibilità che possano essere chiamati in causa, qualcosa dovranno fare.

Comunque precisiamo che se si punta solo ai soldi del risarcimento, allora meglio lasciare perdere. Gli utenti devono mobilitarsi, deve esserci una presa di coscienza seria delle proprie prerogative”.

Arsenico e lago di Vico, due problemi che nella Tuscia vanno a braccetto. C’è in corso un procedimento penale sulla vicenda lago di Vico.

All’incontro doveva esserci pure il sindaco di Viterbo Giulio Marini, che all’ultimo momento ha detto di no. L’avvocato Rienzi non c’è rimasto troppo bene e non l’ha certo nascosto.

“Ma dove lo avete trovato? – ha chiesto alla stampa – Ci ha fatto sapere che non viene alla conferenza stampa per un altro impegno, incredibile”.

Poi ha domandato quando scadesse il suo mandato. “Ha paura a parlare – continua Renzi, assurdo”. Non c’era il primo cittadino, ma c’era un cittadino. Meglio di niente.

Alla conferenza hanno partecipato Marina De Agazio, ricercatrice Cnr, Sabrina De Paolis, consulente tecnico del Codacons e per la Asl, Giovanni Chiatti, responsabile del servizio veterinario.


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