![]() Christian Scorsi |
Riceviamo e pubblichiamo – Il voto unanime dell’assemblea comunale del Pd sulla convocazione di primarie aperte per la scelta del candidato a sindaco del capoluogo, rappresenta un segnale di chiarezza atteso da tempo, sia all’interno del partito che, soprattutto, da parte di tanti cittadini, e non solo dei 3600 che hanno fatto la fila ai gazebo per votare il candidato premier.
Le primarie sono uno strumento irrinunciabile di democrazia. A Viterbo come nell’intero paese, è forte il desiderio di rinnovamento della politica e di partecipazione attiva alle decisioni che riguardano la cosa pubblica.
E un partito come il Pd, che aspira ad assumere ruoli di governo, non può non raccogliere, con senso di responsabilità, questa domanda. Anzi, è compito del Pd stimolare e incoraggiare l’impegno dei cittadini nella difesa dei valori e dei beni della nostra comunità.
E’ pertanto importante che ieri sera sia stata adottata la decisione di indire le primarie cittadine per il 27 gennaio. Ciò consentirà di individuare un candidato a sindaco in tempi ragionevolmente brevi e di aprire, senza indugi, un confronto ampio sul progetto per il futuro di Viterbo.
Considero il voto dell’assemblea di buon auspicio per l’inizio di una nuova fase: la sfida deve spostarsi adesso sui contenuti, sulle idee per cambiare Viterbo.
E’ altresì positivo che, nell’ottica della semplificazione, si sia scelto di superare il passaggio della selezione interna delle candidature espressione del Pd e di prevedere, per la presentazione di tutte le candidature, comprese quelle degli iscritti del Pd, la sottoscrizione da parte dei cittadini.
Potranno essere così garantite primarie davvero aperte, nel pieno rispetto delle regole.
Christian Scorsi
Vicesegretario Pd Viterbo
