(p.p.) – “Dimissioni anticipate, ma solo per risparmiare”.
La partita per le comunali si gioca ad aprile, ma si fa sempre più insistente l’ipotesi di un election day che riunisca in un unico turno le, politiche, le regionali e le comunali di Viterbo.
Il mese più probabile sembra essere febbraio. Che si voti o meno, però, il sindaco Giulio Marini non esclude di dimettersi anticipatamente. Una scelta più economica che politica. “Qualora non ci fosse l’election day – dice il primo cittadino – sarei costretto a lasciare il mio incarico prima della fine della legislatura per risparmiare. Sarebbe assurdo spendere i soldi pubblici due volte.“.
Il comune eviterebbe una spesa di circa 800mila euro tra primo e secondo turno. Marini è quasi però certo che ci sarà un’unica data per il voto. “Penso si andrà a finire così soprattutto perché le elezioni non riguardano solo Viterbo. In provincia, nel Lazio e in Italia ci sono altri comuni che vanno al voto e per tutti sarebbe un risparmio”.
Sembra dunque non esserci legame tra le dimissioni anticipate e il futuro politico del primo cittadino. “No assolutamente, il mio futuro non c’entra niente. Ho messo in conto di fare il sindaco e nel caso in cui non si accorpino le elezioni, credo la scelta più doverosa sia quella di dimettersi, ma solo per risparmiare soldi e risorse. Su quello che farò non si sa niente, anzi che sono vivo”, ironizza il sindaco.
Marini ieri ha partecipato alla riunione di maggioranza in vista del consiglio comunale di giovedì 13 dicembre. “Abbiamo discusso la mozione del Pd sul piano regolatore ed è emersa un’ottima sintonia tra maggioranza e minoranza. Un fatto che mi fa ben sperare. Mi sembra un momento buono e credo che il Natale stia producendo effetti positivi”.
