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“Dobbiamo creare opportunità per i giovani”

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Daniela Boltrini

Daniela Boltrini

– Daniela Boltrini candidata per le primarie del Pd alla Regione del 30 dicembre.

Potranno votare tutti i cittadini iscritti all’albo degli elettori del centrosinistra che si sono registrati alle primarie per la scelta del candidato premier e tutti gli scritti al Pd del 2011 che rinnovino la tessera fino al momento del voto.

Sarà possibile votare dalle 8 alle 21 di domenica 30 dicembre. Pubblichiamo una breve intervista di presentazione del candidato.


Per quale motivo ha deciso di candidarsi?
“Quando mi è stato proposto di candidarmi alle primarie del Pd per la Regione Lazio, ho accettato con lo stesso spirito con cui ho fatto politica fino a oggi e cioè mettendomi a disposizione del partito nell’interesse della collettività.

I cittadini oggi non hanno bisogno di una politica ridotta a poltiglia, delegittimata da scandali, da demagogia e populismo ma semmai di una politica che sappia raddrizzare la schiena e che riacquisti il ruolo che gli spetta che è quello di essere il motore dello sviluppo culturale ed economico di un territorio, di una nazione e del mondo intero.

Per questo motivo ho deciso di mettere a disposizione la mia esperienza e professionalità al servizio di tutti quei soggetti che costituiscono il tessuto socio economico del territorio, primi fra tutti i Comuni che soffrono sia per i tagli ai loro bilanci sia per i mancati trasferimenti regionali”.

Quali sono le questioni del territorio che affronterà in Regione?
“Dopo la gestione Polverini ci troviamo sostanzialmente di fronte ad una Provincia abbandonata a se stessa. Lo sfascio che risalta di più è quello della sanità, con uno smantellamento sistematico e continuo di strutture e servizi. I pasti per i malati dell’ospedale di Belcolle che arrivano da Pomezia ai limiti della commestibilità dopo la chiusura delle cucine dell’ospedale, sono l’ultimo esempio di come si stia destrutturando la sanità pubblica.

La chiusura di fatto dell’ospedale di Ronciglione, il ridimensionamento di quello di Civita Castellana, di Tarquinia e di Acquapendente con la chiusura di reparti fondamentali come la chirurgia, danno il senso dell’impoverimento di tutti quei servizi e strutture di vitale importanza per la salute dei cittadini. Ogni giorno più utenti si sentono disorientati e preoccupati e costretti a rivolgersi a strutture private o fuori Regione con pesanti aggravi per i bilanci familiari in un momento di grave crisi economica.

La Regione Lazio del centro sinistra e di Zingaretti dovrà ridisegnare una nuova sanità più vicina ai malati e ai disabili, che tuteli le professionalità e il diritto alla salute. Come? Tagliando si, ma non i servizi, ma tutti gli sprechi derivati da una cattiva gestione delle risorse pubbliche come purtroppo le cronache di ogni giorno ci segnalano.

Il centrodestra ci consegna una Regione senza un piano di sviluppo del territorio: questo mette a rischio il tessuto produttivo della provincia di Viterbo che invece secondo me ha bisogno di rilanciare le proprie eccellenze in settori strategici come il turismo, il commercio, l’artigianato, l’agricoltura e l’ambiente.

Tutti settori che andrebbero supportati sia da piani di sviluppo ad hoc, sia da infrastrutture viarie e di trasporto. Il completamento della trasversale Civitavecchia Orte che si collega con il corridoio tirrenico, con un contestuale potenziamento e ammodernamento della rete ferroviaria rappresentano infrastrutture fondamentali per il rilancio della Tuscia.

Sosterrò uno sviluppo del territorio provinciale sostenibile e compatibile attraverso l’utilizzazione di quelle tecnologie pulite che in Puglia hanno creato in quest’ultimo anno, nonostante la crisi, ventuno mila posti di lavoro.

L’agricoltura, tassello importante dell’economia del nostro territorio, non può continuare ad essere la Cenerentola delle politiche economiche regionali, dovrà invece essere sostenuta e guidata attraverso progetti mirati che esaltino le tante eccellenze presenti sul territorio. Attraverso queste iniziative creare opportunità di lavoro che possano trattenere i nostri giovani sul loro territorio”.

Come valuta queste primarie e il fatto che siano state organizzate in così poco tempo?
“Le primarie sono un evento democratico straordinario come già dimostrato il 25 novembre e 2 dicembre dove si è vista la straordinaria partecipazione di oltre tre milioni di persone. Ricordo che il Pd è l’unico partito che, nonostante una legge elettorale che non consente di scegliere i propri rappresentanti, darà l’opportunità ai suoi elettori di scegliere i parlamentari e i consiglieri regionali che li rappresenteranno nelle istituzioni.

Il poco tempo a disposizione è la conseguenza di un atto di irresponsabilità del centro destra e di Berlusconi che ha staccato prematuramente la spina al governo Monti. Noi comunque queste primarie le vogliamo fare e le faremo bene; sono sicura che i cittadini capiranno che il Partito democratico è l’unico che vuole cambiare la politica in Italia”.

Faccia un appello agli elettori affinché la votino.
“La gestione politica del centrodestra in Regione Lazio è stata fallimentare in tutti i settori a iniziare dalla sanità. Gli scandali (vedi caso Fiorito), hanno travolto la presidente Polverini e tutta la sua giunta che si è dimostrata incapace e incompetente a farsi carico dello sviluppo del territorio. C’è bisogno di aria nuova in Regione, di una guida autorevole come quella di Zingaretti candidato a presidente e di personale politico che sappia dare risposte concrete alle tante esigenze dei cittadini. La politica è la mia passione, credo nella buona politica e ne vado fiera.

L’ho sempre fatta dal basso, vicina ai cittadini e ai loro problemi senza mai pensare alla politica come a una professione. Ho fatto il consigliere comunale del mio Comune, sono attualmente coordinatrice del Pd di Caprarola e responsabile della conferenza programmatica delle donne nella segreteria provinciale.

Chi mi voterá deve sapere che sarò sempre vicina al territorio e alle sue esigenze, che saprò ascoltare i problemi dei cittadini e mi batterò per dare più voce alle donne, proponendo provvedimenti che migliorino la qualità della nostra vita e diano le stesse opportunità di lavoro e sul lavoro, facendo il possibile perché la politica non abbia più una visione omocentrica della società”.


Boltrini Daniela è nata a Caprarola il primo settembre del 1963. Ha conseguito il diploma di maturità scientifica e laurea in medicina veterinaria conseguita all’universta degli Studi di Perugia. Lavora come libero professionista e si occupa prevalentemente della cura degli animali da compagnia; ricopre la carica di presidente dell’ordine dei vetrerinari di Viterbo, attualmente è al secondo mandato.


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