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– Elezioni, sì all’election day.
Di nuovo un cambio di programma, stavolta molto probabilmente senza cambi di rotta, in merito alle prossime elezioni regionali e politiche.
Dopo che il premier Monti si è dimesso e Napolitano ha sciolto le Camere, il governo ha emesso il decreto per il voto il 24 e il 25 febbraio ricevendo subito la controfirma del capo dello stato. Infine, anche la Polverini, poco prima delle 22 di ieri ha emanato un nuovo decreto per fissare le elezioni regionali del Lazio in contemporanea con le politiche.
Questa sembrerebbe dunque la conclusione di un percorso lungo e molto burrascoso, anche ci sono ancora due condizioni che potrebbero far di nuovo cambiare le carte in tavola. Una è la messa in moto, due giorni fa, della macchina elettorale per il 10 e 11 febbraio dal prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, obbligato a dare corso al precedente decreto della presidente, l’unico valido, fino a ieri sera.
La seconda è la convinzione dell’avvocato Gianluigi Pellegrino, legale del Movimento difesa del cittadino, secondo il quale la Polverini – dopo le due sentenze di Tar e Consiglio di Stato che l’hanno vista sconfitta – non avrebbe alcun potere per emettere un decreto.
La Polverini, però, è convinta del contrario e finché non ci saranno interventi di altro tipo la strada verso l’election day sarebbe ormai spianata.
