(s.m.) – Gabriela Annesi ha parlato.
La funzionaria del Genio civile di Viterbo, arrestata due volte nell’inchiesta sugli appalti truccati, ha risposto ieri pomeriggio alle domande del pm Stefano D’Arma. Un maxi interrogatorio andato avanti per quattro ore, davanti a uno dei magistrati che coordinano l’indagine e agli uomini del Nipaf della forestale.
Annesi è entrata in procura alle 10 e ne è uscita alle 14. Il colloquio è stato incentrato quasi interamente sui rapporti con il suo collega Roberto Lanzi, addetto all’ufficio gare dell’ente di via Marconi.
“Abbiamo chiarito la nostra posizione e negato ogni rapporto con gli imprenditori – dichiara l’avvocato Samuele De Santis -. Abbiamo detto quello che sapevamo, cioè che Lanzi aveva un’attività lavorativa extra, oltre al suo impiego al Genio civile. Prendeva un compenso come direttore del consorzio Cost e faceva consulenze per gli imprenditori. Annesi lo ha aiutato in un primo momento e, per questo, ha percepito soldi. Ma ha negato che queste somme avessero a che fare con tangenti per favorire le imprese”. La funzionaria, in pratica, non ha gettato la croce sul suo collega.
“Abbiamo parlato solo adesso per poter raccogliere le idee sulle accuse a nostro carico. Il tempo, tra l’altro, ci ha dato ragione: gli imprenditori arrestati, interrogati prima di noi, non hanno avuto nulla da dire sulla Annesi”.
Si è parlato anche di intercettazioni: 700mila telefonate registrate e 12mila ore di riprese video che sono lo scheletro dell’intera indagine. Ma la difesa della funzionaria ha dei dubbi. “Molte intercettazioni sono successive alle gare d’appalto. Quindi non dimostrano niente. Tantomeno la turbativa. Per il resto, abbiamo sollevato altre incongruenze e fatto notare la trasparenza degli atti relativi alle gare”.
Roberto Lanzi, invece, si è nuovamente avvalso della facoltà di non rispondere. “Finché lo terranno a Mammagialla non intende parlare coi magistrati – afferma l’avvocato Carmelo Ratano -. E’ convinto che la custodia cautelare in carcere limiti il suo diritto di difesa”.
Nessuna istanza per Lanzi. Annesi, invece, formalizzerà oggi la sua nuova richiesta di scarcerazione. L’ultima era stata respinta pochi giorni fa. Il suo avvocato aveva già annunciato l’appello, ma prima di tornare davanti al tribunale del Riesame aspetterà la nuova decisione del gip. Nel caso dovesse andar male, impugnerà.
Interrogatorio anche per l’imprenditore Luca Amedeo Girotti che, secondo indiscrezioni, si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere.


