Riceviamo e pubblichiamo – La storia dei sei dipendenti Cev in cassa integrazione sta assumendo i connotati di una triste telenovela. Nonostante le continue riunioni in quinta commissione consiliare, anche alla presenza dello stesso sindaco di Viterbo, nelle quali era stata prospettata una sistemazione per i lavoratori mediante il passaggio alla Francigena, con acquisizione della patente D per un inquadramento con mansioni di autista, nulla è stato ancora definito.
Il gruppo consiliare dell’Udc esprime profondo rammarico per una questione che già doveva risultare del tutto definita, visto che, almeno a parole, tutti erano concordi sulla soluzione del passaggio dal Cev alla Francigena di queste unità lavorative, mettendo fine ad una titubanza che non può essere oltremodo giustificata.
A questo punto, occorre un maggiore impegno, a cominciare dal sindaco Giulio Marini, per attuare un piano di intervento urgente e risolutivo su una vertenza che si trascina stancamente da molto tempo e che, di certo, rappresenta una forte criticità per l’amministrazione comunale.
Paolo Barbieri
Gruppo Udc al Comune di Viterbo
