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Il folk protagonista al Culture club

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I Taberna Vinaria al Culture Club Underground

I Taberna Vinaria al Culture Club Underground

– Serata a tutto folk quella di venerdì al Culture Club Underground di Viterbo. Sul palco di via della Palazzina sono saliti all’inconsueto orario aperitivo i Taberna Vinaria. Un terzo appuntamento tanto insolito quanto affascinante.

I ragazzi di Bolsena, che ormai seminano fan fino in Olanda (molto apprezzati anche nel nord Italia, dove hanno inciso la loro ultima fatica), si sono presentati in chiave semi acustica proponendo agli appassionati di turno l’album “Il ponte del Diavolo”, squisito ed ambizioso progetto che si avvale della collaborazione artistica di Massimo Giuntini, ex Modena City Ramblers.

Inconfondibile come da tradizione, il quintetto lacustre si è divertito ed ha stuzzicato i palati fini con sfumature di bouzouki e punte di cornamusa, ripercorrendo un tracciato medievale rivisitato in chiave punk-rock. Mai banale, mai scontato.

Ai brani di fresca produzione si sono affiancati i cavalli di battaglia, e nonostante lo spazio limitato e l’atmosfera accogliente non sono mancate danze e brindisi. “Il ponte del Diavolo” scivola via fresco e pungente tra leggende, miti, riti etruschi, scritti inediti di Federico II, temi quali le crociate o la poesia Drudo. “Partiamo da un’idea – spiega la band – e la sviluppiamo trasversalmente. Mettendoci dentro quanto più ci piace. Un lavoro duro ma senza dubbio piacevole una volta completato”.

Il Culture Club prende quindi sempre più forma. Molta la gente incuriosita che passando all’Underground per l’acquisto di un cd natalizio decide di fermarsi a bere un bicchiere ed ascoltare un paio di pezzi. Ed anche le varie formazioni di zona stanno assalendo il locale al fine di fissare la prima data utile per il battesimo al pubblico.

“Siamo felici – commenta il fenomeno lo staff – non stiamo qua per incassare o per assicurarci la cosiddetta pagnotta. Ci piace il connubio negozio – performance live, e ci piace anche credere che questi ragazzi uscendo da qui troveranno una strada vera. Stiamo anche allestendo una bacheca ‘Made in Tuscia’ con tutti i lavori di quanti passeranno da noi. Nel viterbese ci stanno tantissime buone realtà, l’idea di fonderle forse è la migliore al fine di poter dargli visibilità ed esportarle”.

Ed il 21 toccherà a Me and Eko, duo di chitarre fuori dal contesto commerciale, unico nel suo genere, capace di fondere stili e suoni. Naturalmente alle 19, come ormai da tradizione.


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